Il 25 settembre si è celebrata “La Notte dei Ricercatori”, evento dedicato alla promozione della cultura della ricerca, delle scienze e della tecnologia, che per il terzo anno consecutivo ha visto la partecipazione di Humanitas. Alla tavola rotonda hanno partecipato il prof. Alberto Albanese, Responsabile di Neurologia, la prof.ssa Michela Matteoli, Direttore dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr, e il prof. Martin Monti, del dipartimento Psicologia e Neurochirurgia. La puntata di Elisir del primo ottobre scorso ha dedicato un ampio servizio all’iniziativa: durante la diretta è anche intervenuto il prof. Alberto Mantovani, Direttore Scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University, che ha sottolineato l’importanza di iniziative tese a diffondere la cultura della ricerca e dell’innovazione.

 

mantovani

Quali temi sono stati affrontati durante la Notte dei Ricercatori?

Come funziona il cervello? Come le sinapsi regolano la trasmissione dei segnali, i meccanismi alla base dell’apprendimento e della memoria? A queste ed altre domande hanno risposto i ricercatori di Humanitas durante la Notte dei Ricercatori, alla tavola rotonda dal titolo “Cervello e Neuroscienze” tenutasi lo scorso 25 settembre presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. “Le malattie del cervello non hanno una componente solo genetica, ma anche una componente di tipo ambientale”, ha affermato la prof.ssa Matteoli. “Un tempo si diceva che si nasce con un certo numero di neuroni, che poi nella vita si perdono progressivamente. Oggi invece sappiamo che i neuroni in alcune aree del cervello si rigenerano continuamente, e che tutti possiamo rallentare l’invecchiamento del nostro cervello, rimanendo sempre curiosi e attivi, in modo da stimolare l’attività cognitiva. Prima iniziamo a mettere in atto questi accorgimenti, prima è possibile prevenire il decadimento cognitivo correlato all’età”. “È importante un dialogo sempre più stretto tra società civile e ricercatori”, ha detto il prof. Alberto Mantovani: “In tal senso, eventi come la Notte dei Ricercatori, sono da riproporre e sostenere con forza, anche per stimolare una corretta educazione scientifica”. Il prof. Mantovani ha inoltre fatto riferimento alla scoperta del ruolo oncosoppressore della molecola PTX3: il progetto ha avuto importanti conferme dal punto di vista diagnostico, con uno studio svizzero su 1100 pazienti che ha confermato ed esteso i dati a nostra disposizione. Ora ci stiamo preparando all’applicazione clinica di PTX3”.

Che cos’è MeetMeTonight?

MeetMeTonight è l’edizione milanese della Notte europea dei Ricercatori. L’evento, ormai giunto alla quarta edizione, si è svolto per la prima volta in due giornate (venerdì 25 e sabato 26) e in due diverse sedi (la tradizionale location dei Giardini Indro Montanelli di via Palestro, e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di via San Vittore). Sono stati oltre 500 i ricercatori delle università milanesi coinvolti in laboratori interattivi, dialoghi, conferenze e spettacoli. Fra le novità di quest’anno, anche l’adesione dell’Università Bocconi in qualità di main partner e di altri importanti istituti di ricerca nazionali, come Cnr e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, a dimostrare la volontà di far crescere l’evento per la città, investendo risorse ed entusiasmo sulla condivisione del patrimonio di ricerca e innovazione.