Screening del tumore al polmone, due professori degli Stati Uniti ospiti di Humanitas per fare il punto sulle prospettive terapeutiche della TAC a basso dosaggio. Gli interventi della prof.ssa Claudia Henschke, radiologa e responsabile del programma di Screening Polmonare e Cardiaco presso il Mount Sinai Medical Center, e del dott. David Yankelevitz, radiologo e Direttore del Servizio di Biopsia Polmonare presso lo stesso Istituto, sono stati introdotti da quello dalla dott.ssa Giulia Veronesi, Responsabile della sezione di Chirurgia Robotica, e dal dott. Maurizio Infante, Responsabile della Sezione di Ricerca Clinica in Oncologia, entrambi medici dell’équipe di Chirurgia Toracica coordinata dal dott.Marco Alloisio.

polmoni

Che cos’è lo screening del polmone con TAC a basso dosaggio?

La Tomografia Computerizzata a basso dosaggio è lo strumento migliore per la diagnosi del tumore polmonare, in grado di identificare precocemente tumori sempre più piccoli in pazienti spesso asintomatici, per i quali è fondamentale privilegiare la qualità di vita. È infatti efficace nella scoperta di piccole lesioni, espone a un dosaggio molto basso di radiazioni, è di rapida esecuzione e non richiede mezzo di contrasto. È particolarmente indicato per i fumatori, in particolar modo per chi fuma da oltre 20 anni.

 

Qual è l’impegno della dott.ssa Veronesi sul fronte della diagnosi precoce dei tumori del polmone?

Oltre a un’intensa attività di ricerca sul fronte del cosiddetto bioscreening, un test di diagnosi precoce basato sull’individuazione di particolari marcatori molecolari (microRNA) nel siero di persone a rischio (fumatori, ex-fumatori, soggetti con familiarità o esposizione ad agenti cancerogeni), allo scopo di favorire di strategie di prevenzione personalizzate, l’impegno della dott.ssa Veronesi è quello di promuovere sul territorio, con il supporto delle Istituzioni, la diffusione della Tc torace di screening secondo l’esempio statunitense.