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Iodio

Che cos’è lo iodio?

Lo iodio è un elemento presente in tracce nell’organismo, ma molto importante per mantenerlo in salute.

A che cosa serve lo iodio?

Lo iodio è un componente essenziale degli ormoni tiroidei. Per questo si tratta di un elemento importante per le funzioni regolate da questi ormoni, come il controllo della temperatura corporea, il metabolismo di zuccheri, grassi e proteine, il metabolismo basale e lo sviluppo del sistema nervoso centrale e dello scheletro, sia durante la gestazione che durante l’infanzia.
Inoltre sembra che lo iodio svolga anche altre attività biologiche, ad esempio a livello del sistema immunitario. 

In quali alimenti è presente lo iodio?

La fonte alimentare principale di iodio è il pesce. In altri alimenti è presente in dosi molto variabili. Si può ad esempio trovare in alghe, nel latte, nelle uova, nella carne e nei cereali. Anche frutta e verdura possono contenerne ma in quantità che dipendono molto dalla presenza di iodio nel terreno su cui sono cresciute, dall’uso di fertilizzanti e dalle pratiche di irrigazione.
Tale variabilità fa sì che i quantitativi di iodio assunti spesso non siano sufficienti a soddisfare i fabbisogni dell’organismo. In particolare, l’Italia è considerata un paese a carenza iodica moderata e, per tale motivo, sia il Ministero della Salute che l’Organizzazione Mondiale della Sanità consigliano di prevenire le carenze utilizzando sale iodato al posto del comune sale da cucina.

Qual è il fabbisogno giornaliero di iodio?

La dose giornaliera di iodio raccomandata a un adulto è pari a 150 microgrammi (valore di riferimento europeo). Il fabbisogno varia però a seconda dell’età ed è più elevato nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento, quando raggiunge i 220-290 microgrammi al giorno.

Quali conseguenze può determinare una carenza di iodio?

La carenza grave di iodio ha diversi effetti negativi in termini di crescita e di sviluppo. Questa situazione estrema può condurre a una produzione insufficiente di ormoni tiroidei che, durante la gravidanza e la prima infanzia, può causare gravi conseguenze quali abortività e cretinismo (ritardo mentale, distensione addominale, pelle secca e facies tipica con edema periorbitale e macroglossia). Nei bambini, l’ipotiroidismo può manifestarsi con bassa statura, ritardo della maturazione sessuale e della pubertà, difficoltà nell’apprendimento, apatia e letargia.
Questa condizione si associa spesso a gozzo e, in caso di carenza cronica, determina un aumento del rischio di cancro follicolare alla tiroide.

Quali conseguenze può determinare un eccesso di iodio?

Un eccesso di iodio può causare un’iperattività della tiroide con comparsa di un quadro di ipertiroidismo. In alcuni casi, l’eccesso di iodio determina una ridotta produzione ormonale con comparsa di una condizione di ipotiroidismo.  Le intossicazioni acute sono rare e i sintomi includono bruciore a bocca, gola e stomaco, febbre, dolori addominali, nausea, vomito e diarrea, polso debole e coma.

È vero che lo iodio fa bene alla tiroide?

Sì. La funzione della tiroide è regolata dall’ormone TSH, il quale permette l’assorbimento di iodio da parte della tiroide e stimola la sintesi e la secrezione degli ormoni tiroidei. Garantirsi un corretto apporto di iodio evita carenze che indurrebbero la tiroide ad ingrandirsi nel tentativo di assorbire questo elemento.

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