Che cos’è lo svenimento?
Lo svenimento (o sincope) è la perdita improvvisa e temporanea di coscienza. È dovuto a una momentanea riduzione del flusso di sangue (e quindi di ossigeno) al cervello, causata da un improvviso calo della pressione sanguigna.
Una persona può svenire per diversi motivi, tra cui:
- Forti emozioni o spavento
- Digiuno prolungato
- Permanenza prolungata in ambienti caldi e affollati
- Eccessivo sforzo fisico
- Problemi cardiaci o circolatori.
Quali sono i sintomi dello svenimento?
Lo svenimento è in genere rapido: la persona cade a terra, ha gli occhi chiusi e non risponde agli stimoli (se chiamata o scossa leggermente). Spesso è preceduto da segnali d’allarme (prodromi) come: malessere generale, vertigini, nausea, pallore improvviso o sudorazione fredda.
Cosa fare in caso di svenimento?
Se la persona avverte i sintomi prima di svenire
Farla sdraiare subito a terra a pancia in su e, se possibile, sollevarle le gambe di circa 45°. Questo aiuta il sangue a tornare al cervello e previene cadute pericolose. Evitare di farla sedere con la testa tra le gambe, perché potrebbe comunque cadere dalla sedia.
Se la persona è già svenuta a terra
Valutare la coscienza e il respiro: chiamala ad alta voce e scuoterla leggermente per le spalle. Guardare se il torace si muove e se respira normalmente.
Se respira normalmente ma non si sveglia
Metterla in posizione laterale di sicurezza (PLS) per mantenere libere le vie respiratorie ed evitare il soffocamento. Allentare indumenti stretti (colletti, cinture). Se non riprende conoscenza entro 1-2 minuti, chiamare il 112.
Se non respira (o fa solo rari rantoli)
Siamo di fronte a un arresto cardiaco. Chiamare immediatamente il 112 (attivando il vivavoce). Iniziare subito la Rianimazione Cardio-Polmonare (RCP) alternando 30 compressioni al centro del torace e 2 ventilazioni (bocca a bocca), seguendo scrupolosamente le indicazioni che l’operatore del 112 darà al telefono.
Quando la persona si sveglia, deve rimanere sdraiata ancora per qualche minuto ed è dunque sconsigliato farla alzare bruscamente per evitare un nuovo svenimento.
In caso di ferite
Se cadendo la persona si è ferita e sanguina, esercitare una pressione diretta sulla ferita con un panno pulito per bloccare l’emorragia in attesa dei soccorsi.
Cosa non fare in caso di svenimento?
- Non lasciare sola la persona.
- Non tentare di metterla seduta o in piedi finché non si è ripresa completamente.
- Non somministrare liquidi (acqua, caffè, zucchero), cibo o farmaci finché non è perfettamente cosciente e orientata, per evitare il rischio di soffocamento.
- Non dare schiaffi o gettare acqua fredda sul viso.
Come eseguire la posizione laterale di sicurezza (PLS)
Se la persona respira ma è incosciente, segui questi 4 semplici passaggi:
- Braccio a “L”: Mettiti in ginocchio di fianco alla persona. Prendi il suo braccio più vicino a te, stendilo a terra perpendicolare al corpo e piega il gomito verso l’alto (con il palmo della mano rivolto all’insù).
- Mano sulla guancia: Prendi l’altro braccio della persona (quello lontano da te), incrocialo sul suo petto e posiziona il dorso della sua mano contro la guancia che si trova dal tuo lato. Tieni la mano salda in questa posizione.
- Piega il ginocchio: Con l’altra tua mano, afferra la gamba lontana della persona appena sopra il ginocchio e tirala su, lasciando il piede appoggiato a terra.
- Ruota sul fianco: Afferrando il ginocchio piegato, tira la persona verso di te, facendola rotolare delicatamente sul fianco. Posiziona la gamba che sta sopra in modo che l’anca e il ginocchio formino un angolo retto (per stabilizzare il corpo). Estendi leggermente la testa all’indietro per mantenere le vie aeree aperte e assicurati che la bocca sia diretta verso il basso (per permettere l’eventuale fuoriuscita di liquidi).

Nota importante: questa scheda di primo soccorso fornisce semplici indicazioni di base e non sostituisce il parere di un professionista sanitario.
Ultimo aggiornamento: Giugno 2026
Data online: Luglio 2016


