COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
+39 02 8224 1

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

Prenotazioni Private
+39 02 8224 8224

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online

Centri

Ortho Center
02 8224 8225
Cancer Center
02 8224 6280
Fertility Center
02 8224 4646
Neuro Center
02 8224 8201
Cardio Center
02 8224 4330
Centro Obesità
02 8224 6970
Centro Oculistico
02 8224 2555
Centro Diagnostico Privato
02 8224 2100

Emorragia

Il termine emorragia designa la fuoriuscita di sangue dai vasi sanguigni. A seconda delle loro caratteristiche le emorragie possono essere interne o esterne, arteriose o venose. La gravità dipende dalla sede dell'emorragia, dalla quantità di sangue fluito e dai sintomi che accompagnano l'emorragia.

 

Quali sono i sintomi associati all'emorragia?

Nel caso di emorragia interna il sangue si raccoglie in tessuti o cavità che non comunicano con l'esterno e dunque l'emorragia non è visibile. È spesso legata a traumi importanti e il paziente potrebbe avvertire altri sintomi (segni di shock, ipotensione, contusioni e/o ematomi, respirazione accelerata).

L'emorragia esterna invece si verifica con la fuoriuscita di sangue da una lacerazione della cute o da un orifizio corporeo come naso, bocca, orecchio, ano. L'occorrenza più comune è l'epistassi, ovvero il sangue che fluisce dal naso. Segnaliamo anche l'otorragia (sangue dall'orecchio), l'ematemesi (sangue dalla bocca con coinvolgimento dell'apparato digerente) e l'emottisi (sangue dalla bocca con coinvolgimento delle vie aeree), la melena e la rettoragia (sangue dall'ano con coinvolgimento della parte alta o bassa dell'intestino), l'ematuria (sangue nelle urine) e la menorragia (sangue dalla vagina).

Se l'emorragia è di tipo arterioso il sangue esce in maniera abbondante e a intermittenza, in sincronia con il battito cardiaco. Il sangue è ossigenato e dunque si presenta di colore rosso vivo.
L'emorragia venosa invece presenta una fuoriuscita di sangue più modesta e dal flusso continuo, il sangue è rosso scuro.

 

Cosa fare in caso di emorragia?

Nel caso si sospetti un'emorragia interna è fondamentale chiamare i soccorsi.

In caso di epistassi (sangue dal naso) è consigliabile piegare la testa in avanti e stringere le narici con le dita. Si può anche applicare ghiaccio sulla fronte o sulla nuca.
In caso di otorragia (con il sangue che esce dall'orecchio) o di ematemesi (sangue che si manifesta con vomito, di colore scuro) o di emottisi (tosse, con sangue di colore rosso vivo), è consigliabile recarsi in pronto soccorso. Anche nel caso di altre emorragie è importante contattare un medico.

Se l'emorragia è arteriosa e non vi sono lesioni ossee è bene sollevare la zona interessata e tamponare la ferita con garze o fazzoletti puliti e tamponare la ferita. È consigliabile contattare comunque i soccorsi.

L'emorragia venosa è meno preoccupante, è sufficiente sciacquare la ferita, tamponare in attesa che l'emorragia si arresti e applicare una medicazione.

 

Cosa non fare in caso di emorragia?

  • Non far bere o mangiare l'infortunato.
  • Non somministrare alcolici.
  • Nel caso di sangue dal naso non bisogna reclinare la testa all'indietro.
  • Non toccare le ferite con le mani ed evitare il contatto con il sangue a mani nude.
  • Tener presente che alcuni farmaci rendono il sangue più fluido e rallentano i processi di naturale coagulazione.

Emorragia cerebrale

L'emorragia cerebrale è una fuoriuscita più o meno abbondante di sangue da un vaso arterioso o venoso, spesso sclerotico, dell'encefalo. Solitamente risulta associata a ipertensione. Per saperne di più, clicca qui.

Emorragia subaracnoidea

L'emorragia subaracnoidea è un'emorragia – ovvero una fuoriuscita più o meno copiosa di sangue da un vaso leso – che si produce all'interno dello spazio subaracnoideo (lo spazio tra le meningi in cui scorrono le arterie cerebrali). Per saperne di più, clicca qui. 

 

 

Disclaimer: le informazioni contenute in quest'articolo non sostituiscono in alcun modo l'intervento o le indicazioni degli operatori di primo soccorso e forniscono solo semplici suggerimenti per tenere sotto controllo la situazione nell'attesa dei soccorsi.

Prenota una visita
I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 780 medici