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Trattamento per il dito a scatto


Che cos’è il trattamento per il dito a scatto?

Il trattamento per la tenosinovite stenosante dei tendini flessori, anche nota come dito a scatto, è finalizzato a ripristinare la normale flessione del dito interessato dal disturbo.

Il dito a scatto è una condizione piuttosto comune dovuta a un’infiammazione dei tendini flessori di uno o più dita. Questa condizione determina un aumento delle dimensioni dei tendini rendendo difficoltoso il loro normale scorrimento al di sotto di una delle pulegge delle dito, tipicamente quella che viene chiamata A1. Le pulegge sono degli anelli fibrosi al di sotto dei quali scorrono i tendini flessori e hanno lo scopo di mantenere i tendini adesi all’osso durante i movimenti di flessione, per impedire che venga a formarsi una corda d’arco, che impedirebbe la completa flessione del dito. Il dito a scatto può essere provocato da microtraumi ai tendini flessori, sovraccarico funzionale o patologie come l’artrite reumatoide.

Il sintomo caratteristico della tenosinovite stenosante dei tendini flessori è il dolore al movimento di flessione del dito e una sensazione di scatto, oltre all’indolenzimento alla base del dito dove talvolta si può formare un piccolo nodulo in corrispondenza della zona più infiammata. Allo scatto si produce ulteriore infiammazione e gonfiore con un progredire del disturbo. In alcuni casi, il dito si blocca in flessione e raddrizzarlo è molto doloroso. Tipicamente il dolore è più forte al risveglio mattutino dopo le ore di riposo notturno.

La tenosinovite stenosante dei tendini flessori, oltre a essere molto dolorosa, rende difficoltoso lo svolgimento delle normali attività, per questo il trattamento del disturbo consente di ripristinare il normale movimento di flessione del dito eliminando il blocco e il dolore associato.

Come funziona il trattamento per il dito a scatto?

Lo scopo del trattamento per la tenosinovite stenosante è di eliminare lo scatto o il blocco del dito e di ripristinarne il normale movimento. Il gonfiore intorno al tendine flessore e alla sua guaina devono essere ridotti per consentire un migliore scorrimento nella puleggia. La somministrazione di antinfiammatori e l’applicazione di tutori possono essere indicati per ridurre l’infiammazione del tendine se il disturbo viene diagnosticato precocemente e non è completamente invalidante.

I tutori prescritti sono in genere due, personalizzati in base alle caratteristiche della mano del paziente: uno diurno, posto alla base del dito per impedirne l’iperflessione senza compromettere il movimento, e uno notturno, più rigido, per mantenere le dita in posizione di riposo durante il sonno ed evitare l’aumento mattutino del dolore. Il trattamento può anche includere il cambiamento delle attività manuali.

Se i tutori non sono sufficienti a migliorare la sintomatologia si può ricorrere all’infiltrazione di corticosteroidi, che attenuano i sintomi in 1-2 giorni, ma la durata del risultato è variabile a seconda delle condizioni del paziente.

Se i trattamenti non migliorano i sintomi può essere indicato un intervento di chirurgia mininvasiva in anestesia locale, che si svolge in regime ambulatoriale. Lo scopo della chirurgia è di aprire la prima puleggia in modo che il tendine possa scorrere liberamente. L’intervento dura circa 5 minuti e il movimento attivo del dito generalmente inizia subito dopo l’intervento e l’uso normale della mano viene raggiunto a partire dal giorno successivo.

Il trattamento per il dito a scatto è doloroso o pericoloso?

No, il trattamento per il dito a scatto non è doloroso, né pericoloso.

Ultimo aggiornamento: Giugno 2026
Data online: Marzo 2017

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