Che cos’è la chirurgia del tunnel carpale?
La sindrome del tunnel carpale è la compressione del nervo mediano a livello del suo passaggio dal polso alla mano attraverso il canale carpale, dove passa insieme ai nove tendini flessori delle dita. In caso di infiammazione dei tendini flessori, che può verificarsi per diverse cause, o altre alterazioni che creino un aumento di pressione all’interno del canale carpale, si verifica una compressione del nervo stesso, con riduzione dell’apporto vascolare al nervo e conseguente sviluppo dei sintomi caratteristici della malattia.
Nei pazienti con sindrome del tunnel carpale, in presenza di sintomi di rilievo e un esame elettromiografico che confermi la sofferenza del nervo mediano, la chirurgia diventa necessaria per evitare un’evoluzione sfavorevole della patologia che può compromettere anche in maniera definitiva la funzionalità del nervo. La sezione del legamento trasverso del carpo, trasforma di fatto il canale da una forma a “O” in una a “U” permettendo alle strutture nervose e tendinee di ritrovare il loro spazio.
Come funziona la chirurgia del tunnel carpale?
Le incisioni della cute per eseguire questo intervento possono essere diverse ma lo scopo è uguale in tutti i casi: allargare il tunnel tagliando il legamento trasverso del carpo che costituisce il tetto del canale carpale, per diminuire la pressione sul nervo. L’approccio meno invasivo è quello endoscopico: l’intervento avviene in anestesia locale, con un’incisione di circa 1 cm in corrispondenza del polso, attraverso cui il chirurgo taglia il tetto del canale con un strumento dotato di lama e microcamera per visualizzare attraverso un monitor le strutture interessate. L’intervento dura 2 minuti, non vengono posizionati punti di sutura, ma solo dei cerotti per far guarire la ferita e la medicazione va mantenuta per 2 settimane. Subito dopo la chirurgia è possibile riprendere la completa funzionalità della mano, senza limitazioni funzionali.
Dopo la chirurgia un indolenzimento attorno alla regione della cicatrice può durare per un paio di mesi, la sensazione è simile a quella che si prova quando si comprime un livido dopo una contusione. Il formicolio e il dolore notturno passano la sera stessa dell’intervento, mentre, nei casi più avanzati, quando vi sia una diminuzione o un’alterazione della sensibilità ai polpastrelli, il recupero può richiedere anche diversi mesi.
È anche possibile però che i sintomi non scompaiano del tutto dopo l’intervento chirurgico, specialmente nei casi in cui la compressione del nervo è molto importante o è presente da lungo tempo.
La chirurgia del tunnel carpale è dolorosa o pericolosa?
No, la chirurgia del tunnel carpale non è dolorosa né pericolosa.
Quali pazienti possono effettuare la chirurgia del tunnel carpale?
La chirurgia del tunnel carpale è indicata in tutti i casi in cui vi sia una coerenza tra la sintomatologia clinica (formicolio alle prime tre dita, dolore che può estendersi fino alla spalla, diminuzione o alterazione della sensibilità) riferita dal paziente e un’elettromiografia che evidenzi una sofferenza del nervo mediano a livello del tunnel carpale.
Nei casi molto iniziali può essere indicato l’utilizzo di un tutore notturno, ma nel caso in cui i sintomi non si riducano, la chirurgia diventa mandatoria per evitare danni al nervo, che potrebbero non risolversi nemmeno dopo l’intervento.
Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026
Data online: Novembre 2020