Dopo il primo incontro in Humanitas, Luciano Ligabue rinnova la sua vicinanza ai giovani pazienti oncologici del progetto AYA di Humanitas Cancer Center. Questa volta, l’occasione è stata il suo concerto a Milano, preceduto da un incontro speciale con due ragazze del gruppo, Tatiana e Gloria, accompagnate dalla dottoressa Alexia Bertuzzi. Ci sono canzoni che accompagnano momenti importanti della vita, diventano ricordi, danno forza e aiutano a guardare avanti. Per Tatiana e Gloria, due giovani pazienti del progetto AYA (Adolescents and Young Adults) di Humanitas Cancer Center, la musica di Luciano Ligabue ha un significato speciale. E poter incontrare il loro artista del cuore, prima di assistere al suo concerto a Milano, è stata un’esperienza ricca di emozioni. Un incontro che rinnova il legame tra il cantautore e il gruppo AYA di Humanitas, dopo la sua visita in ospedale, quando aveva trascorso del tempo con i giovani pazienti oncologici, regalando loro un momento di condivisione e spensieratezza.
Tatiana e Gloria: quando la musica diventa parte della propria storia
Per Tatiana, le canzoni di Ligabue sono molto più che musica: sono parole nelle quali ritrovarsi, emozioni che accompagnano anche i momenti più difficili e la forza di continuare a inseguire i propri desideri. «Non ricordo come ho iniziato ad ascoltarlo, ma so che ogni sua canzone sembra raccontare un pezzo di me», racconta. Il legame con la musica di Ligabue è fatto anche di attese, imprevisti e traguardi personali. Nel 2020 Tatiana aveva ricevuto in regalo un biglietto per Campovolo, ma il concerto era stato rinviato a causa della pandemia. I successivi rinvii, coincisi con un periodo particolarmente complesso della sua vita, hanno trasformato quell’appuntamento in un obiettivo da raggiungere. «Per me è stato un segno. Avevo un obiettivo: rimettermi in forma per partecipare. E ce l’ho fatta», ricorda. Nonostante le difficoltà e i timori legati alle sue condizioni di salute, nel 2022 è riuscita a essere presente, vivendo «un’esperienza unica e un’emozione indescrivibile». Tra le canzoni a cui è più legata c’è Riderai, ascoltata per la prima volta in macchina e capace di emozionarla profondamente. «È stato come sentirmi dire: vedrai che passerà questo momento difficile e tornerai a sorridere».
Anche per Gloria la musica di Ligabue custodisce ricordi e affetti profondi. La sua passione nasce in famiglia, grazie alla mamma, grande appassionata del cantautore, che ascoltava le sue canzoni ogni giorno, a casa e durante i viaggi in macchina. «All’inizio non ero io a scegliere cosa ascoltare, ma sono cresciuta imparando le sue canzoni quasi senza accorgermene», racconta Gloria. Con il tempo, quelle melodie sono diventate una scelta personale, accompagnando viaggi con gli amici, momenti speciali e tanti ricordi. «Da semplice colonna sonora della quotidianità di casa, sono diventate anche la colonna sonora di una parte importante della mia vita. Ancora oggi, quando parte una canzone di Ligabue, mi ritrovo a cantarla e a sorridere». Per entrambe, l’incontro con Ligabue e la possibilità di ascoltare dal vivo le sue canzoni hanno rappresentato un’occasione per vivere nuove emozioni e aggiungere un ricordo speciale alla propria storia.
La vicinanza di Ligabue ai giovani del progetto AYA
Ad accompagnare Tatiana e Gloria in questa esperienza è stata la dottoressa Alexia Bertuzzi, responsabile dei sarcomi e dei tumori neuroendocrini del Cancer Center di Humanitas, che ha voluto ringraziare il cantautore per la sensibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti dei giovani pazienti. «Ringrazio enormemente Ligabue per aver mostrato ancora una volta la sua vicinanza al nostro gruppo AYA. La sua sensibilità e la sua disponibilità rappresentano un gesto di grande valore che arriva dritto al cuore. Grazie al suo contributo, possiamo regalare sorrisi e momenti unici ai nostri ragazzi che stanno affrontando un periodo di fragilità, offrendo loro attimi di spensieratezza, condivisione e speranza. Grazie di cuore per aver scelto di essere al nostro fianco e di contribuire a rendere speciali momenti che resteranno nel cuore di tutti noi».
L’esperienza si inserisce nelle iniziative dedicate ai giovani del progetto AYA di Humanitas Cancer Center, con l’obiettivo di offrire occasioni di incontro, condivisione e leggerezza anche durante il percorso di cura. Perché, accanto alle terapie e all’assistenza clinica, anche le emozioni, le relazioni e la possibilità di coltivare le proprie passioni contribuiscono al benessere delle persone. E a volte basta una canzone, un incontro o una serata di musica per regalare un sorriso e creare ricordi destinati a durare nel tempo.
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