COME TI POSSIAMO AIUTARE?
Centralino
+39 02 8224 1

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

Prenotazioni Private
+39 02 8224 8224

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online

Centri
IBD Center
0282248282
Dipartimento di Gastroenterologia
02 8224 8224
Ortho Center
02 8224 8225
Cancer Center
0282246280
Centro Odontoiatrico
0282246868
Cardio Center
02 8224 4330
Centro Oculistico
02 8224 2555

Ecografia delle ghiandole salivari

Che cos’è l’ecografia delle ghiandole salivari?

L’ecografia delle ghiandole salivari è una procedura diagnostica richiesta in presenza di sospetto di disturbi a carico delle ghiandole salivari.

Le ghiandole salivari sono organi pari e simmetrici, annessi alla bocca attraverso i dotti escretori e deputati alla produzione di saliva, un fluido che svolge diverse funzioni fondamentali, tra cui:

  • lubrificare e umidificare il cavo orale, facilitando la fonazione e la deglutizione;
  • proteggere il cavo orale da infezioni;
  • ammorbidire il cibo prima della deglutizione, iniziando il processo digestivo fin dalla bocca;
  • percepire il gusto, aiutando in particolare a identificare gli alimenti deteriorati e non adatti al consumo.

A cosa serve l’ecografia delle ghiandole salivari?

L’ecografia delle ghiandole salivari serve a studiare le ghiandole salivari maggiori:

  • le ghiandole parotidi, localizzate sotto l’orecchio ai lati del viso;
  • le ghiandole sottomandibolari, localizzate sotto la mandibola;
  • le ghiandole sottolinguali, localizzate sotto la lingua.

Vi sono poi le ghiandole salivari minori, poste nella mucosa e nella sottomucosa di laringe, lingua, palato, guance e labbra. Si tratta però di ghiandole di dimensioni troppo ridotte per poter essere visualizzate tramite ecografia e si possono analizzare solo al microscopio con un prelievo bioptico.

L’ecografia delle ghiandole salivari consente di valutare l’eventuale presenza di svariate patologie, come:

  • scialoadenite, una patologia infiammatoria acuta (virale o batterica) o cronica (autoimmune o più di rado infettiva o ostruttiva);
  • scialolitiasi, una calcolosi salivare associata all’alterazione del ph salivare, per cui i sali presenti nella saliva precipitano sotto forma di concrezioni calcaree all’interno dei dotti salivari;
  • patologie espansive, come cisti, tumori benigni, tumori maligni.

L’ecografia delle ghiandole salivari analizza la struttura delle ghiandole salivari, le loro dimensioni, la vascolarizzazione, la presenza di eventuali calcoli e/o la dilatazione dei dotti escretori associata, la presenza di eventuali lesioni benigne o maligne.

La tecnica color-power Doppler permette inoltre di ottenere informazioni sulla vascolarizzazione intra-ghiandolare e, nel caso specifico di lesioni nodulari, la presenza di segnali vascolari intra o perinodulari.

Nell’iter diagnostico, inoltre, l’ecografia può essere impiegata nella guida di procedure di ago-aspirazione o ago-biopsia per esami cito-istologici.

Sono previste norme di preparazione?

Per consultare eventuali norme di preparazione alla visita, è possibile visitare la pagina dedicata (cliccando qui).

Quali pazienti possono effettuare l’ecografia delle ghiandole salivari?

I pazienti a cui viene prescritta l’ecografia delle ghiandole salivari presentano il sospetto di un disturbo a carico delle ghiandole salivari.

Il sintomo che si associa più comunemente a questi disturbi è l’ingrossamento della ghiandola coinvolta, che si presenta come una tumefazione (circoscritta o diffusa) e che può svilupparsi improvvisamente associato a dolore e in alcuni casi acuti febbre, oppure progressivamente senza dolore (nelle condizioni croniche o in presenza di neoplasie).

Altri sintomi che possono indicare la necessità di eseguire ecografia delle ghiandole salivari sono:

  • secchezza della cavità orale, con difficoltà nella deglutizione e aumento del rischio di infezioni e patologie dentali;
  • sensazione di “bocca secca”;
  • sensazione di amaro in bocca;
  • difficoltà ad aprire la bocca;
  • ingrossamento dei linfonodi locoregionali.

L’ecografia delle ghiandole salivari è dolorosa o pericolosa?

No, l’ecografia delle ghiandole salivari è un esame diagnostico non invasivo e non è né dolorosa né pericolosa e non presenta controindicazioni.

Come funziona l’ecografia delle ghiandole salivari?

L’ecografia delle ghiandole salivari utilizza gli ultrasuoni per valutare i tessuti delle ghiandole salivari e individuare eventuali anomalie.

Per eseguire l’esame il paziente si pone sul lettino in posizione di decubito supino, con il collo ben disteso e la testa leggermente ruotata sul versante controlaterale a quello da esaminare. Sull’area di interesse viene applicato uno strato di gel e dunque, con un’apposita sonda lineare a elevata frequenza, l’ecografista effettua le scansioni ecografiche lungo i piani longitudinali, trasversali e obliqui in base al singolo quesito clinico. La sonda è collegata a un monitor su cui vengono visualizzate le immagini. In genere l’esame si effettua comparativamente con la ghiandola salivare controlaterale. L’esame non richiede preparazione preliminare e dura nel complesso 15 minuti.


Ecografia ghiandole salivari

L’ecografia delle ghiandole salivari è un esame diagnostico non invasivo che utilizza ultrasuoni per esaminare i tessuti delle ghiandole salivari e rilevare eventuali anomalie.

Torna su