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L’intubazione in anestesia, come funziona?

Il dottor Orazio Difrancesco, anestesista in Humanitas, ci spiega che cos’è l’intubazione e come funziona.

 

 

Che cos’è l’intubazione e perché viene praticata?

“L’intubazione è una manovra di posizionamento di un tubo, chiamato tubo endotracheale, nelle vie aeree del paziente e, più precisamente, nella trachea. Ciò viene fatto perché, durante l’anestesia generale, al paziente vengono somministrati dei farmaci che, bloccandogli i muscoli, inibiscono la sua respirazione. In altre parole, egli non è in grado di respirare autonomamente perché non può muovere i muscoli.

L’assoluto rilasciamento muscolare del paziente è indispensabile per assicurare al chirurgo un campo operatorio ottimale.

Il tubo endotracheale viene collegato a un respiratore che permette la corretta respirazione del paziente durante tutto l’intervento chirurgico.

L’intubazione viene sempre praticata dopo che il paziente è stato addormentato. Egli, quindi, non si ricorderà né del posizionamento del tubo né della sua rimozione (ossia l’estubazione) dalle vie aeree a intervento finito.”

 

L’intubazione presenta dei rischi?

“L’intubazione può presentare qualche imprevisto, soprattutto nei casi di intubazione difficile imprevista, in cui le caratteristiche anatomiche del paziente rendono più problematico il corretto posizionamento del tubo nelle vie aeree.

Fortunatamente, però, anche in questo campo disponiamo di macchinari che ci aiutano a limitare in modo quasi assoluto le possibili conseguenze per il paziente. Mi riferisco ai videolaringoscopi – di cui i nostri blocchi operatori sono dotati – o ai fibroscopi, che permettono di supplire alle difficoltà di intubazione impreviste o previste riscontrate.

In conclusione, possiamo affermare che l’intubazione difficile imprevista si verifica molto raramente ma non è impossibile da incontrare.

Tuttavia oggi, rispetto al passato, possiamo contare su ausili tecnologici che riducono drasticamente i rischi di tale manovra.”

 

 

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