COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
+39 02 8224 1

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

Prenotazioni Private
+39 02 8224 8224

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online

Centri

IBD Center
0282248282
Dipartimento di Gastroenterologia
02 8224 8224
Ortho Center
02 8224 8225
Cancer Center
02 8224 6280
Fertility Center
02 8224 4646
Centro Odontoiatrico
0282246868
Cardio Center
02 8224 4330
Centro Obesità
02 8224 6970
Centro Oculistico
02 8224 2555

Infarti e ictus: il dott. Reimers presenta suo studio su trattamento endo-vascolare alla conferenza della Società Scientifica Russa di San Pietroburgo

Una conferenza scientifico-pratica sul trattamento endovascolare di infarto e ictus: è “Innovative X-ray endovascular technologies in the treatment of chronic and acute disorders of cerebral circulation” e si i è svolta il 21 e 22 dicembre 2018 a San Pietroburgo, in Russia, dove negli ultimi tre anni il trattamento di queste patologie è aumentato del 400%.

La conferenza è stata organizzata dalla Società Scientifica Russa di specialisti in diagnosi e trattamento endovascolare ed è stata occasione per molti esperti provenienti da tutto il mondo di confrontarsi e scambiare informazioni sui problemi di attualità del trattamento endovascolare dei disturbi cronici e acuti della circolazione cerebrale. 

Le sessioni di discussione sono state seguite – anche da remoto – dai principali chirurghi endovascolari russi e stranieri, ma anche neurochirurghi, chirurghi vascolari e cardiologi; tra loro anche il dott. Bernhard Reimers, Responsabile dell’Unità di Cardiologia Clinica e Invasiva di Humanitas.

La relazione presentata dal dott. Reimers

Per l’occasione, il dott. Reimers ha presentato un suo studio sulle somiglianze e differenze del trattamento dell’infarto miocardico acuto e dell’ictus ischemico, due patologie causate da un coagulo di sangue che blocca o le arterie del cuore, causando un infarto, o quelle del cervello, causando invece l’ictus.

“Entrambi vengono trattati con tecniche endo-vascolari”, ha spiegato Reimers: “si esegue cioè una puntura di un’arteria periferiferica e si ‘naviga’ con cateteri fino all’occlusione del vaso a cui fa seguito l’apertura dell’arterie. Si tratta di una procedura minivasiva: studi hanno chiaramente dimostrato che il beneficio per il paziente in termini di danno al muscolo del cuore o alle cellule nervose del cervello è enorme. Inoltre è stato dimostrato che questo trattamento in acute riduce la mortalità e il grado di disabilità dei pazienti colpiti da infarto o ictus”.

Ictus e infarto: differenze di trattamento 

Ad oggi, mentre il trattamento endo-vascolare è largamente diffuso per il cuore e l’infarto – viene eseguito nel 90% dei pazienti – diversa è  la percentuale di trattamento minivasivo endo-vascolare per quanto riguarda l’ictus, che in Europa ed in Italia tocca solo il 10% dei casi che presentano indicazione.

“C’è un grave ritardo nel trattamento dell’ictus rispetto dell’infarto”, ha fatto notare il dottore. “E’ importante sottolineare le somiglianze tra il trattamento endo-vascolare dell’infarto miocardico e quello dell’ictus celebrale, ed è proprio quello che ho illustrato nel mio intervento. L’obiettivo è di aumentare e diffondere anche per l’ictus questi trattamenti”.

“In Russia l’approccio verso queste patologie è molto interessante perché il trattamento non è legato alla presenza di un cardiologo o di un neuroradiologo, ma al lavoro di un ‘interventista vascolare’. Un approccio multidisciplinare che supera le possibili concorrenze o attriti tra le varie specialità”.

I vantaggi dei trattamenti endo-vascolari nell’ictus

I casi di mortalità dovuti all’infarto sono sicuramente inferiore rispetto all’ictus, grazie anche ai trattamenti, e una delle cose positive – come spiegato dal professore è “non solo che si sopravvive di più ma si torna anche ad avere una vita pressoché normale, mentre invece l’ictus è ancora une delle principali cause di disabilità acquisita nei paesi occidentali”. “L’obiettivo è proprio quello di ridurre la disabilità celebrale post ictus”, ha concluso Reimers.

La relazione del dott. Reimers è stata preparato con l’ausilio del gruppo dei neuroradiologi interventisti del dott. Paolo Nuzzi, che in Humanitas garantiscono il trattamento endo-vascolare dell’ictus 24 ore su 24.

I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 800 medici