Che cos’è una malattia trasmessa da alimenti (intossicazione alimentare)?
Una malattia trasmessa da alimenti può comparire dopo aver consumato cibi o bevande contaminati da batteri, virus, parassiti, tossine o sostanze chimiche. La contaminazione può avvenire durante la produzione, la preparazione, la conservazione o la manipolazione degli alimenti.
I sintomi e la loro gravità dipendono dalla causa e dalla quantità di alimento o sostanza ingerita. Non tutte le malattie trasmesse da alimenti sono vere e proprie “intossicazioni”: alcune sono dovute a un’infezione, altre all’ingestione di tossine già presenti nell’alimento.
Quali sono i sintomi di una malattia trasmessa da alimenti?
I sintomi più comuni sono:
- nausea e vomito
- diarrea
- crampi o dolore addominale
- febbre.
Possono comparire anche malessere, mal di testa e, in alcuni casi particolari, sintomi neurologici o reazioni cutanee.
I sintomi non compaiono necessariamente subito dopo aver mangiato: l’intervallo può variare da poche ore a diversi giorni, a seconda dell’agente responsabile.
Bambini piccoli, persone anziane, donne in gravidanza e persone con difese immunitarie ridotte possono avere un rischio maggiore di sviluppare complicanze.
Cosa fare in caso di sintomi?
Nella maggior parte dei casi lievi:
- bere frequentemente, a piccoli sorsi, per reintegrare i liquidi persi;
- in presenza di diarrea importante o di segni di disidratazione, utilizzare una soluzione reidratante orale preparata secondo le indicazioni riportate sulla confezione;
- riprendere gradualmente l’alimentazione abituale quando possibile;
- riposare e osservare l’evoluzione dei sintomi.
La reidratazione è particolarmente importante quando sono presenti diarrea o vomito. Le bevande molto zuccherate o le bevande sportive non sono equivalenti alle soluzioni reidratanti orali per il trattamento della disidratazione dovuta a diarrea.
Quando chiedere assistenza medica?
È opportuno rivolgersi a un medico se:
- la diarrea è sanguinolenta
- la diarrea dura più di alcuni giorni o tende a peggiorare
- compare febbre elevata
- il vomito è frequente e non permette di trattenere liquidi
- compaiono segni di disidratazione, come poca o assente produzione di urina, bocca molto secca o capogiri soprattutto quando ci si alza in piedi
- la persona appartiene a un gruppo particolarmente vulnerabile, come bambini piccoli, anziani, donne in gravidanza o persone immunodepresse.
Chiamare il 112 se la persona presenta:
- difficoltà respiratoria
- perdita di coscienza
- grave confusione
- convulsioni
- marcata debolezza
- rapido peggioramento delle condizioni.
Alcuni quadri di origine alimentare possono causare sintomi neurologici. Visione doppia o offuscata, bocca molto secca, difficoltà a deglutire o parlare, debolezza muscolare o difficoltà respiratoria, soprattutto se compaiono dopo il consumo di conserve, alimenti sottovuoto o altri alimenti a rischio, richiedono una valutazione medica urgente. Sono possibili segni di botulismo, una condizione rara ma grave.
Cosa non fare?
- Non assumere antibiotici di propria iniziativa: non sono necessari nella maggior parte delle malattie trasmesse da alimenti e, in alcune infezioni, possono essere controindicati.
- Non utilizzare farmaci antidiarroici senza consiglio sanitario, soprattutto in presenza di febbre elevata o sangue nelle feci.
- Non ricorrere a rimedi casalinghi o a pratiche che possano peggiorare la disidratazione.
- Non provocare il vomito.
Se si sospetta invece l’ingestione di una sostanza chimica, di una tossina, di un fungo velenoso o di un alimento potenzialmente tossico, non bisogna aspettare la comparsa dei sintomi: è opportuno contattare tempestivamente un Centro Antiveleni e seguire le indicazioni ricevute. In caso di sintomi gravi o di emergenza, chiamare il 112.
Nota importante: questa scheda di primo soccorso fornisce semplici indicazioni di base e non sostituisce il parere di un professionista sanitario.
Ultimo aggiornamento: Settembre 2026
Data online: Luglio 2016


