Che cos’è l’eczema cronico delle mani?
L’eczema cronico delle mani è una delle malattie infiammatorie della pelle più frequenti, che in Italia interessa circa il 5% della popolazione1. Questa condizione viene definita cronica quando persiste per un periodo minimo di tre mesi consecutivi o quando si verificano almeno due riacutizzazioni nell’arco di un anno. Dal punto di vista clinico, si manifesta con sintomi come prurito intenso e/o dolore, associati a segni cutanei che includono rossore, desquamazione, vescicole, ispessimento cutaneo e comparsa di fissurazioni. Le lesioni possono coinvolgere qualsiasi area della mano e, nei casi più gravi, estendersi su tutta la superficie. Tali manifestazioni hanno spesso un notevole impatto sulla qualità di vita dei pazienti.
Quali sono le cause dell’eczema cronico delle mani?
Le principali cause dell’eczema cronico delle mani possono essere irritative, allergiche o di natura atopica. In tutte queste forme, si verifica un processo infiammatorio e un’alterazione della barriera protettiva cutanea.
- Forme irritative: sono provocate dal contatto ripetuto e protratto con acqua, detergenti, disinfettanti, sostanze chimiche irritanti o dall’uso prolungato di guanti. Questi casi sono più frequenti in chi svolge attività domestiche o in ambienti lavorativi umidi.
- Forme allergiche: sono determinate dalla sensibilizzazione a specifici allergeni, come profumi, conservanti, metalli (per esempio il nichel) o altre sostanze presenti in cosmetici, detergenti o prodotti utilizzati in ambito professionale, come tinture, alimenti, resine o piante.
- Forme atopiche: colpiscono soggetti con una predisposizione personale o familiare ad asma, rinite allergica e dermatite atopica. In queste persone la barriera cutanea è intrinsecamente più fragile e reattiva a stimoli irritanti, allergeni o fattori ambientali, favorendo così lo sviluppo della malattia.
Spesso si presentano forme miste, dove coesistono più fattori scatenanti.
Quali sono le principali forme di eczema cronico delle mani?
Tra le principali forme cliniche di eczema cronico delle mani si distinguono:
- una forma prevalentemente irritativa
- una forma allergica da contatto, legata a meccanismi di sensibilizzazione immunologica
- una forma associata a stato atopico.
Come si cura l’eczema cronico delle mani?
L’eczema cronico delle mani può e deve essere curato in modo adeguato, poiché una gestione corretta è essenziale per controllare i sintomi, prevenire le riacutizzazioni e migliorare la qualità di vita. La terapia varia in base alla gravità, all’estensione, al tipo di eczema e a eventuali malattie associate, tenendo conto anche delle preferenze del paziente. La terapia farmacologica di prima linea si basa sull’applicazione di creme o unguenti ad attività antinfiammatoria, come i corticosteroidi topici e gli inibitori della calcineurina.
Nelle forme che non rispondono adeguatamente agli steroidi topici può essere prescritto Delgocitinib, un farmaco topico ad azione antinfiammatoria recentemente approvato, caratterizzato da elevata efficacia e buon profilo di sicurezza.
Nelle forme refrattarie alle terapie topiche può essere preso in considerazione l’uso di farmaci ad azione sistemica, somministrati per via orale.
Si può prevenire l’eczema cronico delle mani?
La possibilità di prevenzione dipende dall’individuazione del fattore scatenante. Tuttavia è indispensabile una diagnosi accurata, poiché sotto il termine eczema cronico delle mani rientrano diverse patologie cutanee che possono richiedere una diagnosi differenziale approfondita.
Cosa si consiglia in caso di eczema cronico delle mani?
Ai pazienti, indipendentemente dalla forma clinica e dalla gravità della malattia, si suggerisce di:
- applicare più volte al giorno creme idratanti ed emollienti
- lavarsi le mani con detergenti delicati
- ridurre o eliminare, per quanto possibile, l’esposizione a fattori irritanti e allergizzanti.
- Apfelbacher C, Bewley A, Molin S, et al. Prevalence of chronic hand eczema in adults: a cross-sectional survey of over 60 000 respondents from the general population of Canada, France, Germany, Italy, Spain and the UK. Br J Dermatol. 2025;192(6):1047-1054. doi:10.1093/bjd/ljaf020