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Dieci anni di Urologia in Humanitas: un evento scientifico dedicato

Si è tenuto giovedì 28 maggio presso il Centro Congressi dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano un incontro scientifico dedicato a un importante traguardo per l’Urologia di Humanitas. Dieci anni fa, infatti, il professor Giorgio Guazzoni ha assunto la guida di un nuovo progetto clinico e organizzativo, contribuendo a rafforzare e sviluppare ulteriormente una realtà già presente in Humanitas. Da allora il gruppo di Urologia, guidato oggi dal dottor Paolo Casale, ha consolidato il proprio ruolo di riferimento a livello nazionale per volumi chirurgici, approcci mininvasivi, ricerca clinica e sviluppo di percorsi formativi avanzati.

Come sottolinea il dottor Casale, l’evento vuole “celebrare questo traguardo e rafforzare il senso di collaborazione e allineamento su visione clinica, didattica, scientifica tra tutte le Urologie di Humanitas e oltre”. L’obiettivo formativo è promuovere un aggiornamento integrato e pratico sulle principali aree della moderna urologia, favorendo lo scambio di competenze, il networking professionale e l’adozione di percorsi diagnostico-terapeutici sempre più efficaci, sicuri e basati sull’evidenza.

La collaborazione è infatti un elemento distintivo di questi dieci anni: sia con i team di Urologia del gruppo Humanitas (Humanitas San Pio X, Humanitas Mater Domini, Humanitas Gavazzeni, Humanitas Gradenigo e Humanitas Istituto Clinico Catanese), sia con le realtà che fanno parte della rete formativa della Scuola di Specialità di Urologia di Humanitas University come l’Istituto Clinico Città Studi, l’Ospedale di Vizzolo Predabissi e l’Ospedale di Borgomanero.

A livello di Gruppo Humanitas, la collaborazione diventa confronto in presenza di casi clinici complessi o laddove sia prevista l’introduzione di una nuova tecnica chirurgica e nella partecipazione ai congressi internazionali; dal punto di vista didattico si lavora in sinergia per aiutare la crescita professionale degli specializzandi.

Importante anche l’attività di ricerca: “Nel 2025 l’Urologia di Humanitas Rozzano ha totalizzato più di 400 punti di impact factor con più di 100 lavori, frutto di investimenti innovativi e tecnologici – conclude il prof. Nicolò Buffi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia di Humanitas University. Tra le tecnologie di spicco, un ecografo ad alta definizione (per la diagnosi di tumore della prostata), il trattamento focale per il tumore prostatico (HIFU) e il robot da Vinci single port”.

Elemento centrale di questo percorso è rappresentato dall’investimento continuo in ricerca traslazionale e innovazione tecnologica, che ha permesso a Humanitas e alla rete formativa di Humanitas University di consolidare un modello integrato tra attività clinica, sperimentazione e sviluppo tecnologico. In particolare, l’adozione di piattaforme avanzate di chirurgia mininvasiva e robotica, unitamente al potenziamento dei programmi di ricerca multicentrica, ha contribuito in modo significativo non solo al miglioramento degli outcome clinici, ma anche alla produzione scientifica e alla diffusione di nuove competenze. Questo approccio ha reso possibile una crescita strutturata della qualità assistenziale e della formazione, rafforzando il ruolo del gruppo come centro di riferimento nazionale e internazionale.

Il pomeriggio si è articolato in quattro sessioni dedicate a prostata, rene, vescica e didattica urologica. Attraverso letture magistrali e discussioni moderate da esperti riconosciuti, l’evento ha offerto una panoramica aggiornata sulle innovazioni terapeutiche, incluse le terapie mediche emergenti, gli approcci adiuvanti e le strategie per la gestione delle forme refrattarie.

Una parte specifica è stata inoltre dedicata ai modelli di formazione e simulazione, elemento fondamentale per preparare la nuova generazione di urologi e ridurre la variabilità di pratica clinica. Per finire, un momento celebrativo per valorizzare il percorso decennale del gruppo.

Alla giornata ha partecipato anche il prof. Patrizio Rigatti, che ha avuto un ruolo centrale nella formazione di tanti specialisti.


I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 800 medici
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