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Allergia al nichel: i sintomi e i test per la diagnosi

Il nichel è un elemento presente come costituente della crosta terrestre e per questo ampiamente diffuso in natura, per esempio nell’acqua, in diversi alimenti. Il nichel si trova in diversi oggetti di uso comune, come gioielli e piercing, orologi, bottoni, monete, maniglie, chiavi, ma anche detergenti e cosmetici. Si tratta di un’allergia che può insorgere a qualsiasi età, in seguito a un’esposizione continuativa nel tempo a oggetti contenenti nichel. 

Quali sono i sintomi dell’allergia al nichel e come si diagnostica? Ne parliamo con la dottoressa Maria Rita Messina del Centro di Medicina Personalizzata: Asma e Allergologia presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. 

Allergia al nichel: come riconoscerla? 

L’allergia al nichel si manifesta tipicamente come dermatite allergica da contatto nell’area del corpo che entra a contatto con materiali e oggetti in cui è presente questo metallo (per esempio bottoni, gioielli o cosmetici), con la comparsa di segni e sintomi quali:

In genere i sintomi della dermatite allergica da contatto insorgono dopo 12-48 ore dal contatto con il nichel e possono persistere anche per settimane. In alcuni casi, i segni dell’allergia possono localizzarsi anche in sedi corporee diverse da quelle che vengono a contatto con la sostanza responsabile. In presenza di manifestazioni cutanee che fanno sospettare la presenza di un’allergia, bisogna fare immediatamente riferimento allo specialista allergologo, per la diagnosi e per impostare un trattamento adeguato. 

I test per la diagnosi dell’allergia al nichel

L’allergia al nichel viene diagnosticata dallo specialista allergologo durante la visita allergologica. Lo specialista ascolta i sintomi riportati dal paziente, l’occasione in cui si sono manifestati e valuta l’entità di eventuali sfoghi cutanei ancora presenti. Per confermare la diagnosi, in genere si esegue il patch test: un esame che comporta l’applicazione sulla schiena della persona interessata dall’allergia di cerotti con all’interno estratti delle sostanze che potrebbero essere responsabili della reazione, come il nichel. I cerotti devono essere mantenuti sulla pelle per 48-72 ore e nei giorni in cui il test è in corso di svolgimento, bisogna evitare di svolgere attività fisica, esporsi al sole o sudare. Al termine dell’esame, i cerotti vengono rimossi e il medico può valutare le reazioni cutanee nell’area interessata e impostare la terapia più adeguata, che in genere comprende l’utilizzo per via topica oppure orale di farmaci antistaminici e corticosteroidi. Chi ha una diagnosi di allergia al nichel deve inoltre evitare il contatto con oggetti che lo contengono.

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