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Tumore della cervice uterina


Che cos’è il tumore della cervice uterina?

Il tumore della cervice uterina è un tumore maligno che colpisce la parte inferiore dell’utero, collegata alla vagina. Ci sono diversi tipi di tumori della cervice uterina: il tumore squamoso riguarda circa i due terzi dei casi, mentre l’adenocarcinoma si limita al 10-12% (dati AIOM 2024).

Quali sono le cause del tumore della cervice uterina?

Circa il 97% di tutti i tumori della cervice uterina è causato dall’infezione da HPV, il papilloma virus umano che si trasmette per via sessuale. Sono noti oltre 100 tipi di HPV, ma solo alcuni sono associati al cancro della cervice.

L’attività sessuale precoce e la promiscuità sessuale propria o del partner sono fattori di rischio per le infezioni da HPV del tratto genitale, che rappresentano la causa principale del tumore della cervice uterina.

Sebbene l’uso del preservativo sia fondamentale per la prevenzione di infezioni e malattie a trasmissione sessuale, non basta a prevenire la diffusione del virus HPV.

Quali sono i sintomi del tumore della cervice uterina?

Il tumore della cervice, almeno nelle fasi iniziali, è spesso asintomatico. In fase avanzata possono aversi sintomi quali:

In presenza di uno o più di questi sintomi, è importante consultare il ginecologo.

Tumore della cervice uterina: come si fa la diagnosi?

Il tumore della cervice uterina è spesso asintomatico in fase iniziale, pertanto una visita ginecologica annuale e gli esami di screening sono fondamentali per una diagnosi precoce.

Gli esami per la diagnosi sono PAP-test e HPV DNA test, che permettono di individuare la presenza del virus HPV prima che si verifichino alterazioni cellulari o lesioni della cervice uterina, riducendo così il rischio che si sviluppi un tumore invasivo.

In presenza di una diagnosi di tumore della cervice uterina, durante la visita ginecologica, l’esame pelvico e l’ecografia transvaginale, lo specialista valuta le dimensioni del tumore a livello del collo dell’utero, dei legamenti dell’utero (che lo ancorano alle ossa della pelvi), della vescica o del retto, e verifica se il tumore ha invaso la vagina.

Possono poi essere indicati ulteriori esami quali:

  • colposcopia con biopsia: per l’analisi istologica del tumore;
  • risonanza magnetica della pelvi: per valutare l’estensione locale della malattia, l’eventuale estensione alle strutture vicine e il coinvolgimento dei linfonodi;
  • TC del torace: per escludere la diffusione del tumore a organi distanti dalla cervice, come i polmoni;
  • PET o tomografia assiale a emissione di positroni (PET): per l’identificazione delle cellule tumorali attive, e in caso di dubbio di localizzazioni a distanza del tumore.

In base ai risultati degli esami si definisce la stadiazione del tumore che la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO) classifica come segue:

  • Stadio 0 o tumori in situ: le cellule tumorali si trovano nello strato più superficiale della cervice; i trattamenti riducono il rischio che le cellule coinvolgano il tessuto sottostante e il tumore diventi invasivo.
  • Stadio I: i tumori sono limitati al collo dell’utero, sia i tumori microscopici (IA) sia quelli più grandi, visibili a occhio nudo (IB).
  • Stadio II: il tumore inizia a invadere i tessuti più vicini, ad esempio la parte superiore della vagina (IIA) o il tratto iniziale dei parametri (IIB).
  • Stadio III: il tumore può coinvolgere ulteriormente la vagina (IIIA) o l’intero tratto dei parametri, l’uretere, con compromissione della funzione renale (IIIB).
  • Stadio IV: il tumore è molto esteso anche alla parete della vescica o del retto (IVA), o sono presenti metastasi in organi distanti (IVB).

Tumore della cervice uterina: quali sono i trattamenti?

In base alla stadiazione della malattia vi sono diverse possibilità di trattamento.

Nei Centri di Ginecologia oncologica più avanzati, il trattamento può prevedere la chirurgia nei casi di malattia più precoce oppure radioterapia in combinazione a chemioterapia nelle forme localmente avanzate.

Trattamenti combinati di radio-chemioterapia concomitante esclusiva e immunoterapia possono ridurre del 30% il rischio di progressione della malattia, mentre per le forme recidivanti, la combinazione di chemioterapia, farmaci immunoterapici e anti-angiogenetici è il trattamento d’elezione.

La chemioterapia può essere utile per diminuire le dimensioni del tumore prima dell’intervento chirurgico, come trattamento esclusivo in associazione alla radioterapia, oppure per ridurre i sintomi e migliorare la qualità di vita nelle forme avanzate di malattia.

Si può prevenire il tumore della cervice uterina?

La vaccinazione contro l’HPV, offerta gratuitamente a maschi e femmine dai 12 ai 26 anni di età, consente di prevenire il tumore della cervice. La vaccinazione è efficace anche nella popolazione femminile fino a 45 anni di età e in quelle già trattate per lesioni pre-neoplastiche. La diagnosi precoce con i programmi di screening rappresenta la prevenzione secondaria: il tumore della cervice uterina impiega diversi anni a manifestarsi, con conseguente maggior possibilità di diagnosticare e asportare sotto guida colposcopica le lesioni precancerose.

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2026
Data online: Gennaio 2020


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