Si è tenuta martedì 14 novembre la Cerimonia di apertura dell’Anno Accademico 2017-18 di Humanitas University e l’inaugurazione del nuovo Campus.

La Cerimonia ha visto la presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, oltre al Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, i Sindaci di Rozzano e Pieve Emanuele Barbara Agogliati e Paolo Festa.

Per Humanitas University sono intervenuti Gianfelice Rocca, presidente di Humanitas, il Rettore Marco Montorsiil prorettore alla Ricerca Alberto Mantovani. Il professor Elio Riboli, docente di igiene generale e applicata, ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Quali sono le grandi priorità per la sanità pubblica per i prossimi vent’anni?”, mentre la studentessa Javiera Ali, in rappresentanza degli studenti, ha parlato di sogni, emozioni e aspettative.

Il nuovo Campus di Humanitas University

Tre edifici immersi nel verde, 25 mila metri quadrati per ospitare 1.200 studenti provenienti da 31 paesi del mondo. Un Simulation Lab, aule high-tech, biblioteca digitale e residence. Il Simulation Lab, che include il Mario Luzzatto Simulation Center e un Anatomy Lab, è il fiore all’occhiello del Campus. Si tratta di uno spazio altamente tecnologico di oltre 2.000 mq, tra i più grandi in Europa, a disposizione di studenti, specializzandi e professionisti della salute, che possono formarsi sulla base dei diversi livelli di specializzazione e complessità.

Il nuovo Campus sorge a pochi passi dai laboratori di Ricerca diretti dal professor Mantovani e dall’Istituto Clinico Humanitas, parte integrante del campus come luogo di insegnamento per futuri medici, infermieri e fisioterapisti.

“In un contesto sempre più internazionale – spiega il Rettore Marco Montorsi – è essenziale che il percorso educativo dei futuri professionisti della salute si fondi sull’integrazione con una rete ospedaliera di elevata qualità. Avere a disposizione un ambiente in cui vivere, fin da subito, il contesto clinico, permette sia da applicare le proprie conoscenze teoriche sia di sviluppare competenze essenziali tanto quanto lo studio: empatia, predisposizione al lavoro di squadra, capacità di adattarsi rapidamente e comprendere le implicazioni dei diversi contesti culturali. Tutto ciò richiede un nuovo paradigma, in cui gli spazi ricoprono un ruolo fondamentale nello scambio di conoscenze, come già avviene all’estero nelle migliori Università nel settore delle Life Sciences”.

La sfida di Humanitas University

“Questa è la nostra sfida: coniugare scienza, efficienza e umanesimo, e pensiamo che nell’affrontarla possa esistere una specificità italiana, frutto di una lunga e originale storia del nostro Paese. Questa è la cultura che cerchiamo di trasferire ai nostri studenti”, ha dichiarato il Presidente Gianfelice Rocca.

Tre sono le sfide citate dal professor Alberto Mantovani: “La sfida della tecnologia, la sfida della ricerca scientifica al servizio della salute e la sfida della dimensione internazionale, che non si dimentica di una salute globale condivisa”.

La Ricerca è stata invece il focus del Presidente Sergio Mattarella che in conclusione del proprio discorso ha ringraziato Humanitas per “l’elevato livello di eccellenza in insegnamento, clinica e ricerca, motivo di riconoscenza e apprezzamento”.

 

Guarda la diretta dell’inaugurazione: