Il caldo estivo può causare un abbassamento della pressione sanguigna, con conseguenti malesseri, che possono tradursi anche in svenimenti.

Come intervenire se una persona sviene? Ne ha parlato la dottoressa Maddalena Lettino, Responsabile di Cardiologia dello scompenso in Humanitas, in un’intervista.

“La prima indicazione è quella di tenere la persona svenuta sdraiata, cercando di alzarle le gambe, qualunque cosa abbia”.

Crisi vagale, lo svenimento più comune

“Uno svenimento da bassa pressione, che noi cardiologi chiamiamo crisi vagale, è una delle ipotesi più comuni e si verifica per esempio al supermercato, in coda, in luoghi chiusi e caldi come una chiesa.

In questo caso, in genere la persona riprende immediatamente conoscenza, perché il quantitativo di sangue che dalle gambe viene riportato nella circolazione generale è sufficiente a far ritornare una buona circolazione cerebrale.

È consigliabile mantenere la persona sdraiata e con le gambe alzate finché non sono arrivati i soccorsi e se la persona non si riprende, nell’attesa è bene comprendere se polso e pressione sono presenti. In assenza di battito cardiaco infatti è necessario iniziare le prime manovre rianimatorie”, spiega la dottoressa Lettino.

 

Prenota una visita con la dott.ssa Maddalena Lettino