La bicicletta compie duecento anni e dei benefici derivanti dall’andare in bicicletta ha parlato il dottor Stefano Aglieri, Responsabile di Riabilitazione cardio-respiratoria in Humanitas, in un’intervista a Cuore e denari su Radio 24.

“Sono numerose e ormai assodate da anni le certezze scientifiche che evidenziano come l’attività fisica in bicicletta sia, per esempio, un ottimo sistema per allenare l’apparato cardiovascolare, contribuendo alla prevenzione delle patologie dei nostri tempi, come infarto e ictus.

In questo senso, attività fisiche come corsa, passeggiata, nordic walking sono altrettanto benefiche, se non superiori. La bicicletta è inoltre usata da molti anni nei pazienti cardiopatici che hanno subito un intervento al cuore o un infarto, come strumento di riallenamento e rinforzo della muscolatura e del loro sistema cardiovascolare”, sottolinea il dottor Aglieri.

Quanto pedalare affinché l’attività sia allenante?

“La passeggiata in bicicletta a una velocità di 10 km orari è piacevole ma poco allenante, occorre che il nostro corpo risponda a una certa sollecitazione affinché si abbiano dei benefici in termini di allenamento. Occorre dunque pedalare per percorrenze abbastanza lunghe e con una pedalata impegnata; possiamo suggerire una durata indicativa di un’oretta al giorno, quasi tutti i giorni, oppure 30-45 minuti, ma pedalando di buona lena.

Proviamo a fare un esempio concreto: se si va a lavorare in bici, facendo un km al giorno, si fa una scelta ottima e salutare ma che non è sufficiente in quanto allenamento. Se si percorrono una decina di km al giorno, abbiamo già un buon esercizio, anche se non siamo ancora a livelli ottimali”, sottolinea lo specialista.

Benefici e controindicazioni

“Il ciclismo è uno sport praticato a livello agonistico amatoriale anche dagli over 60-70, perché è un tipo di attività fisica che si può svolgere anche a quell’età senza grandi controindicazioni. Si tratta di persone che magari fanno un po’ fatica a camminare o hanno un’artrosi al ginocchio, ma che riescono ad andare in bicicletta con sicurezza e tranquillità.

Come dicevano, è indicata anche per coloro che soffrono di patologie invalidanti per altri tipi di attività, come per esempio i cardiopatici.

Attenzione invece se si soffre di lombalgia o dorsalgia acuta, in questi casi è meglio consultare lo specialista prima di andare in bicicletta, questa attività infatti rischia di essere controproducente perché la schiena potrebbe risentirne. Diverso è invece il beneficio che si può avere nel caso di una sofferenza cronica alla colonna, ma sempre sotto consiglio medico.

Attenzione anche per chi soffre di insufficienza venosa con varici, lo sforzo che si esercita è a carico delle gambe e dunque è bene parlarne con il medico o con lo specialista”, suggerisce il dottor Aglieri.