Il colon presenta piccoli buchi in cui passano i vasi, se i buchini si allargano danno origine ai diverticoli. Di diverticoli, malattia diverticolare e diverticolite ha parlato il professor Silvio Danese, Responsabile del Centro per le malattie infiammatorie croniche intestinali in Humanitas, ospite in studio a Tutta Salute su Rai3.

“Non conosciamo il vero motivo che porta alla formazione dei diverticoli: c’è un gioco di pressioni all’interno dell’intestino che favorisce – soprattutto con l’avanzare dell’età – la formazione di queste piccole tasche”, ha spiegato il professor Danese.

La presenza di diverticoli (anche detta diverticolosi) è solo un’alterazione anatomica, che si caratterizza per la formazione di piccole tasche, queste sono asintomatiche e non danno alcun problema al paziente. 

Si parla di malattia diverticolare quando si presentano i primi sintomi, questa condizione colpisce un terzo dei pazienti.

La diverticolite invece è una vera e propria infiammazione, interessa però una piccola percentuale dei pazienti (2-3% circa).

Colon irritabile e malattia diverticolare o diverticolite: come distinguerli?

“Il colon ci parla sempre allo stesso modo. I sintomi tipicamente sono gonfiore, mal di pancia e alterazioni della regolarità intestinale. Chi soffre di diverticoli ha soprattutto un dolore a sinistra, mentre in presenza di colon irritabile il dolore è diffuso e interessa maggiormente il centro della pancia. È bene comunque rivolgersi al gastroenterologo per una diagnosi appropriata”, precisa il prof. Danese.

I fattori di rischio della diverticolite

“Come accennato prima, un fattore di rischio per la diverticolosi e dunque la formazione di diverticoli è l’età. Si riconoscono tra i fattori di rischio: una dieta con uno scarso contenuto di fibre, un consumo eccessivo di carni o di alimenti grassi, l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (che possono provocare un’infiammazione), così come l’obesità e la sedentarietà”, spiega il professore.

Diagnosi e cura

“I diverticoli hanno riscontro occasionale, magari nelle colonscopie di screening che si effettuano dopo i 50 anni. Ecografia, TC addome e colonscopia virtuale sono gli esami che possono essere utili nella diagnosi.

Con la diverticolosi la raccomandazione primaria è assicurarsi un’alimentazione ricca di fibre, dunque via libera a frutta e verdura. In caso di malattia diverticolare non esistono farmaci che prevengono il rischio di diverticolite, l’assunzione di antibiotici a rilascio intestinale consente di curare i sintomi. In presenza di complicanze, potrebbe rendersi necessaria la chirurgia”, spiega il professor Danese.

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