È stato inaugurato lo scorso 27 aprile Humanitas Immuno Center. Il professor Giorgio Walter Canonica, Responsabile Centro Medicina Personalizzata: Asma e Allergologia e il professor Antonio Costanzo, Responsabile di Dermatologia, ne hanno parlato a Unomattina su Rai1.

“In occasione della Giornata mondiale dell’immunologia è sembrata un’ottima opportunità lanciare l’Immuno Center, perché in realtà l’infiammazione e i disturbi del sistema immunitario sottendono molte malattie, come la malattia di Crohn, l’asma bronchiale, la psoriasi e l’artrite reumatoide, tutte accomunate da un disturbo del sistema immunitario con un fenomeno di tipo infiammatorio. L’integrazione delle conoscenze tra gastroenterologia, reumatologia, dermatologia, pneumologia e immunologia permette una migliore personalizzazione della diagnostica e della terapia, traslando dalla ricerca alla pratica clinica ciò di cui disponiamo”, spiega il prof. Canonica.

Aggiunge il prof. Costanzo: “Abbiamo un solo sistema immunitario, quando si attiva in maniera incontrollata in genere colpisce più di un organo. L’obiettivo dell’Immuno Center è seguire questi pazienti in maniera coordinata, identificare qual è il problema a livello del sistema immunitario e intervenire in modo personalizzato. Ogni paziente necessita di una terapia specifica, diversa da quella di un altro paziente che magari presenta una sintomatologia simile. Questo sarà possibile soprattutto grazie allo sforzo di ricerca che c’è in Humanitas, una ricerca che chiamiamo traslazionale, ovvero che porta le scoperte direttamente dal laboratorio al letto del paziente”.

L’impatto delle malattie immuno-mediate

Come spiega il prof. Canonica “Le malattie immuno-infiammatorie sono molto impattanti, si pensi che il 25% della popolazione soffre di allergie, mentre l’asma si colloca intorno al 7,2%; i pazienti con malattie infiammatorie intestinali sono oltre 200mila e l’8% quelli con malattie di tipo dermatologico e almeno il 2% i pazienti con patologie di natura reumatologica”.

“Per esempio, la dermatite atopica – aggiunge Costanzo – è presente nel 30% dei bambini nei primi anni di vita e poi nella maggior parte di essi scompare; in molti pazienti però rimane, con un impatto importante sulla qualità della vita. Abbiamo però compreso quali sono i fattori chiave di questa malattia e a breve avremo a disposizione farmaci che la curano bloccando proprio il fattore chiave. Questa dermatite porta alla cosiddetta marcia atopica: i pazienti iniziano con la dermatite, continuano con rinite e poliposi nasale fino ad arrivare all’asma. L’obiettivo dell’Immuno Center è quello di curare questi pazienti con farmaci mirati.

“Non va sottovalutato poi il tema dell’ottimizzazione delle risorse – sottolinea il prof. Canonica – questi nuovi farmaci biologici riescono ad agire su più malattie ed è un vantaggio importante”.

Il caso della psoriasi

“Adesso sappiamo che la psoriasi non è solo una malattia della pelle, ma una patologia autoimmunitaria, conosciamo la proteina verso cui si dirige il sistema immunitario e la consideriamo una malattia sistemica che può interessare la pelle, così come le articolazioni ed è associata a problemi di tipo infiammatorio cronico intestinale”.

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