COME TI POSSIAMO AIUTARE?

centralino

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

PRENOTAZIONI PRIVATE

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online CLICCANDO QUI

cancer center
+390282246280
Cardio Center
+39 02 8224 4330
centro obesità
+39 02 8224 6970
centro oculistico
+39 02 8224 2555
fertility center
+39 02 8224 4646
centro odontoiatrico
+39 02 8224 6868
Centro per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino
+39 02 8224 8282
Lab Centro Diagnostico Privato
+39 02 8224 8224
Ortho center
+39 02 8224 8225

Impianto di dispositivo antitachicardico (defibrillatore)

Che cos'è il defibrillatore automatico impiantabile (ICD)?

Il defibrillatore automatico impiantabile (ICD) è un dispositivo creato per trattare aritmie ventricolari potenzialmente pericolose per la vita del paziente. I pazienti candidati a ricevere tale dispositivo sono quelli sopravvissuti a un arresto cardiocircolatorio, quelli affetti da cardiopatie potenzialmente a rischio di sviluppare aritmie ventricolari pericolose e da tachicardie ventricolari non responsive a terapia medica e per le quali non vi sia indicazione all'ablazione transcatetere. Oltre a una funzione antitachicardica, i defibrillatori hanno anche una funzione antibradicardica e sono pertanto in grado di stimolare il cuore nel caso in cui la frequenza cardiaca diventi troppo bassa (analogamente al pacemaker).

 

Come funziona l'impianto del defibrillatore?

L'impianto del defibrillatore segue le stesse fasi dell'impianto di pacemaker. La prima parte riguarda il posizionamento degli elettrocateteri, ovvero i "fili elettrici" che arrivano al cuore; il loro numero può variare da uno a tre a seconda del tipo di dispositivo che è necessario impiantare.

Gli elettrocateteri vengono inseriti all'interno di una vena (succlavia o cefalica, generalmente sinistre, a seconda dell'anatomia del singolo paziente e delle preferenze dell'Operatore) selezionate mediante una delle diverse tecniche disponibili. Una volta introdotti nel sistema venoso, gli elettrocateteri vengono spinti sotto guida fluoroscopica (raggi X) all'interno delle camere cardiache (atrio destro, ventricolo destro, seno coronarico) e, mediante l'ausilio di computer analizzatori, posizionati nei punti dove sentono meglio l'attività cardiaca e dove riescono a stimolare il cuore utilizzando la minore energia possibile.

Dopo aver verificato la stabilità dei cateteri e dei loro parametri elettrici, essi vengono fissati al muscolo sottostante e successivamente collegati al defibrillatore; li generatore viene alloggiato sottocute attraverso una piccola incisione che viene successivamente richiusa con filo di sutura (spesso riassorbibile, quindi senza la necessità di successiva rimozione dei punti).


Come avviene la procedura?

Il posizionamento del defibrillatore viene eseguito in anestesia locale, a paziente cosciente e collaborante. L’impianto dura mediamente dai 45 ai 90 minuti.

Il tutto viene eseguito in regime di ricovero.
Successivamente all’impianto, dopo un breve periodo di allettamento vengono eseguiti un controllo elettronico del dispositivo ed una radiografia del torace al fine di valutare il posizionamento degli elettrocateteri.

 

L'impianto del dispositivo antitachicardiaco è doloroso o pericoloso?

La procedura è generalmente ben tollerata; in caso di dolore viene incrementato il dosaggio di anestetico locale o, in rari casi, viene praticata sedazione profonda con assistenza anestesiologica.


Ci sono complicanze?

Le complicanze più frequentemente legate alle manovre di impianto sono la formazione di un ematoma locale in sede di impianto (che generalmente si riassorbe spontaneamente in alcuni giorni), un possibile danno dei vasi venosi utilizzati per l'accesso (con conseguente trombosi ed eventuale flebite), eventuale pneumotorace in caso di puntura della vena succlavia (passaggio di aria all'interno della cavità pleurica, nella maggior parte dei casi asintomatico ed autorisolventesi, raramente richiedente posizionamento di drenaggio temporaneo), eventuale versamento pericardico secondario a perforazione della parete miocardica degli elettrocateteri (evenienza molto rara, che in qualche caso può richiedere posizionamento di drenaggio temporaneo).


Follow-up

A circa 7-10 giorni dall’impianto viene eseguita una valutazione ambulatoriale della ferita chirurgica e, nel caso di utilizzo di filo di sutura non riassorbibile, vengono rimossi i punti di sutura.
I pazienti portatori di defibrillatore impiantabile devono successivamente sottoporsi ad un controllo semestrale del dispositivo.