COME TI POSSIAMO AIUTARE?

centralino

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

PRENOTAZIONI PRIVATE

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online CLICCANDO QUI

cancer center
+39 02 8224 6280
Cardio Center
+39 02 8224 4330
centro obesità
+39 02 8224 6970
centro oculistico
+39 02 8224 2555
fertility center
+39 02 8224 4646
centro odontoiatrico
+39 02 8224 6868
Centro per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino
+39 02 8224 8282
Lab Centro Diagnostico Privato
+39 02 8224 8224
Ortho center
+39 02 8224 8225

Benvenuti
in Humanitas

Ospedale, Ricerca, Università

Humanitas Research Hospital

Humanitas è un ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario.
All’interno del policlinico, accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, si fondono centri specializzati per la cura dei tumori, delle malattie cardiovascolari, neurologiche ed ortopediche, oltre a un Centro Oculistico e a un Fertility Center.
Humanitas è inoltre dotato di un Pronto Soccorso EAS ad elevata specializzazione.

La Qualità della cura e dell’assistenza è il primo obiettivo di Humanitas, con l’intento di favorire un miglioramento continuo, a beneficio dei pazienti. Qualità significa anche capacità di analisi, per misurarci e migliorare in modo trasparente e innovativo, equilibrando efficacia clinica,
esperienza del paziente e sostenibilità.
Clicca qui per scoprire di più.

Humanitas News

Humanitas News

Chemioterapia, effetti collaterali e dolore: in Humanitas gli incontri per i pazienti del Cancer Center e i loro familiari

Effetti collaterali della chemioterapia e il dolore che si accompagna alle cure oncologiche: questi i temi al centro degli incontri dedicati ai pazienti e ai familiari di Humanitas Cancer Center. Oncologi, psicologi, infermieri e terapisti del dolore spiegano come prevenire e gestire in maniera efficace alcuni aspetti quotidiani legati alla chemioterapia.

Come si ci spiega il dottor Paolo Zucali, Responsabile della Sezione di Farmacologia Clinica e Referente Day Hospital Oncologia medica in Humanitas: “Obiettivo di questi incontri è fornire ai pazienti e ai loro familiari informazioni più dettagliate in merito alla gestione degli effetti collaterali della chemioterapia e su come prevenire e affrontare il dolore che si accompagna alle cure. Si tratta di aspetti molto importanti, che hanno un impatto enorme sulla qualità di vita dei pazienti”.

Uno spazio per i pazienti e i loro familiari

“Forniamo già alcune di queste informazioni nel corso delle visite ambulatoriali, ci è parso però utile e importante offrire un’ulteriore occasione di informazione per i pazienti, per aiutarli a essere maggiormente consapevoli del percorso di cura e per consentirgli di porre eventuali dubbi o domande e trovare risposta nel dialogo con gli specialisti.

Incontrare poi altri pazienti che si trovano ad affrontare il medesimo percorso e a dover fronteggiare gli stessi problemi può essere di aiuto, sia da un punto di vista pratico, in termini di confronto, sia da un punto di vista psicologico, in termini di conforto e sostegno”, sottolinea il dottor Zucali.

Le date degli incontri

Ecco i prossimi appuntamenti:

“Effetti collaterali”

 Strumenti per capire, affrontare e gestire gli effetti collaterali da chemioterapia.

Docente: inf. F. Savioni, dottoressa Emanuela Mencaglia

  • 14 novembre ore 14:30-16 – Sala Riunioni H

“Il dolore inutile” 

Strumenti per capire, affrontare ed eliminare il dolore durante le cure

Docente: dottoressa Laura Velutti, Inf. Pavesi, Dottoressa Emanuela Mencaglia

  • 24 ottobre dalle 14:30 alle 16:00 – Sala C/Auditorium Building 2
  • 21 novembre (in replica) dalle 14:30 alle 16:00 – Sala Riunioni H

 

 

L'articolo Chemioterapia, effetti collaterali e dolore: in Humanitas gli incontri per i pazienti del Cancer Center e i loro familiari sembra essere il primo su Humanitas News.

Humanitas News

I consigli per un cervello in forma

Il mantenimento di un cervello attivo e giovane passa anche attraverso lo stile di vita e piccoli gesti quotidiani. Ne ha parlato la professoressa Michela Matteoli, Responsabile di Humanitas Neuro Center, Direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR e docente di Humanitas University, in un’intervista su D-La Repubblica.

Proteggere l’udito, tenere il cervello allenato, mangiare in maniera corretta, dormire a sufficienza, essere fisicamente attivi e curare la socialità e non fumare sono alcuni dei consigli della professoressa Matteoli.

Salvaguardare l’udito

Secondo diversi studi, chi ha problemi di udito avrebbe un rischio del 30-40% in più di accelerazione del declino cognitivo. “Le indagini non hanno ancora chiarito del tutto le basi neurofisiologiche che legano i problemi di udito al decadimento delle funzionalità cerebrali, ma è certo che proteggere le orecchie dal rumore eccessivo è una scelta virtuosa anche per il cervello”, ha commentato la professoressa Matteoli.

È bene dunque non usare per più di due ore consecutive i dispositivi musicali, regolando gli auricolari su volumi medio-bassi (sotto i 40 decibel).

Allenare la mente

Allenare la mente favorisce le capacità cognitive e aiuta a prevenire la demenza perché aumentano le connessioni tra neuroni.

“Svolgere nuovi compiti stimola una crescita dell’attività cerebrale in diverse aree, al contrario di quanto accade con compiti giornalieri più abitudinari”, spiega la specialista. Per esempio, è consigliabile spazzolare i denti con la mano non dominante, svolgere piccoli compiti a occhi chiusi (purché in sicurezza), “usare il tatto, anziché la vista, per identificare gli oggetti stimola le aree corticali che elaborano le informazioni tattili e rafforzano le sinapsi”. Via libera dunque alle attività creative, compreso cucinare: “La cucina è un esercizio globale per il cervello perché agisce su tutti e cinque i sensi. Provare ricette diverse, sconfinando nell’esotico e impiegando ingredienti sconosciuti, apre la strada a nuovi circuiti e migliora l’attenzione”, suggerisce la professoressa Matteoli.

Mangiare in maniera equilibrata

Oltre ad assicurare all’organismo una buona idratazione, che aiuta le performance cerebrali, è importante assicurarsi una dieta sana ed equilibrata. Sono moltissimi gli studi che si occupano di alimentazione e buon funzionamento cerebrale.

Il Rush University Medical Center di Chicago, per esempio, sostiene che la Dieta Mind riduca in maniera significativa le probabilità di sviluppare Alzheimer. La professoressa Matteoli ne spiega i principi base: “Consumare cereali integrali tre volte al giorno e molta verdura a foglia larga, fonte di vitamina C e di altre sostanze neuroprotettive, Ideale anche una piccola quantità di noci e semi di zucca, ricchi di acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6 e di minerali come zinco e magnesio, importanti per la biochimica cerebrale e i processi di memorizzazione”.

Combattere l’insonnia e dire no al fumo

Insonnia, fumo, smog, solitudine e sedentarietà sono nemici della salute del cervello.

“La privazione del sonno non solo causa disturbi nei ritmi circadiani e nella melatonina, ma fa aumentare le concentrazioni di beta-amiloide, proteina alla base dei processi distruttivi dell’Alzheimer. Inoltre causa depressione, una condizione che compromette le funzioni cognitive, innescando un circolo vizioso”, spiega la specialista. È bene dunque non cenare troppo tardi ed eliminare la caffeina, evitare le discussioni serali e non guardare schermi di computer e cellulari prima di dormire.

È bene poi non fumare: il fumo infatti “riduce l’apporto di ossigeno al cervello, favorendo le malattie neurodegenerative”.

Anche una vita sociale scarsa favorisce il decadimento cognitivo e in questo senso occorre prestare particolarmente attenzione alle persone anziane: “Gli appartenenti alla terza età che frequentano poche persone o nessuno, presentano alterazioni della beta-amiloide, la proteina dell’Alzheimer”; ha precisato la professoressa.

Importante poi mantenersi fisicamente attivi, praticando attività fisica regolare.

 

 

 

L'articolo I consigli per un cervello in forma sembra essere il primo su Humanitas News.

HUMANITAS Chi siamo
HUMANITAS Ricerca
HUMANITAS Università
HUMANITAS Pazienti internazionali