Sempre più frequentemente i pazienti chiedono al medico perché non gli vengono prescritti oppiacei per il trattamento della fibromialgia, una sindrome caratterizzata da dolore cronico diffuso a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.

 

Che cosa sono gli oppiacei?

Gli oppiacei sono farmaci antidolorifici derivati dal principio attivo dell’oppio, usati sopratutto per trattare il dolore chirurgico e oncologico. I farmaci più usati sono codeina, ossicodone, idrocodone e morfina. Gli oppiacei agiscono sia a livello cerebrale, modulando la percezione del dolore, sia a livello periferico. Sono però farmaci gravati da importanti effetti collaterali, quali: stitichezza, nausea, vertigini e capogiri, sonnolenza e affaticamento. Inoltre possono indurre dipendenza e tolleranza, cioè la necessità di aumentare sempre più i dosaggi per ottenere il beneficio.

 

Gli oppiacei sono efficaci nella fibromialgia?

Numerosi studi hanno cercato di dimostrare l’efficacia dei farmaci oppiacei nelle neuropatie croniche, come la neuropatia diabetica e nella fibromialgia. Un recente studio Cochrane ha analizzato numerosi articoli scientifici riguardo l’opportunità di utilizzare l’ossicodone per il trattamento di neuropatie periferiche e della fibromialgia. Questo non ha evidenziato benefici nel trattamento della fibromialgia con oppiacei. Inoltre ha sottolineato il fatto che gli effetti collaterali di questi farmaci potrebbero limitarne il loro utilizzo, soprattutto la stitichezza, la stanchezza e sonnolenza.

http://www.cochrane.org/features/oxycodone-neuropathic-pain-and-fibromyalgia-adults

http://www.canadianpainsociety.ca/pdf/Fibromyalgia_Guidelines_2012.pdf