Sabato 25 gennaio torna, in oltre 3mila piazze in tutta Italia, l’appuntamento con le Arance della Salute: l’iniziativa, che quest’anno compie trent’anni, è promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro (AIRC). 

Dalle prime due piazze a Milano nel 1990, per l’edizione 2020 il frutto divenuto ormai simbolo della corretta alimentazione e della salute, sarà distribuito oltre che in migliaia di piazze, anche in più di 800 scuole per raccogliere nuove risorse da destinare al lavoro dei circa 5.000 ricercatori sostenuti da Fondazione AIRC e informare l’opinione pubblica su comportamenti e abitudini salutari.

Anche in Humanitas le Arance della salute

Anche Humanitas partecipa all’iniziativa allestendo un banchetto con i volontari al building 2, giovedì 23 e venerdì 24 gennaio dalle ore 9 alle 17, mentre sabato 25 gennaio ben 20 mila volontari di Fondazione AIRC saranno impegnati nelle piazze per distribuire circa 260.000 reticelle. 

Con una donazione di 10 euro sarà possibile ricevere 2,5 kg di arance rosse italiane, frutti che contengono pigmenti naturali con importanti poteri antiossidanti e circa il quaranta per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi.

Anche marmellate, miele e gadget ai banchetti Airc

Per chi volesse aiutare ulteriormente AIRC, saranno disponibili anche marmellata d’arancia (vasetto da 240 grammi, donazione minima 6 euro) e miele di fiori d’arancio (confezione da 500 grammi, donazione minima 7 euro).

Insieme alla reticella i sostenitori riceveranno una colorata shopper realizzata con materiali riciclabili e una speciale guida con preziose informazioni sulla prevenzione e sui più importanti progressi raggiunti nello studio della relazione tra alimentazione e cancro.

“Le arance rosse sono il simbolo della sana alimentazione, ricche di pigmenti chiamati antocianine che in laboratorio hanno dimostrato di poter rallentare la proliferazione cellulare e aumentare la morte cellulare programmata in numerosi tipi di tumore, come quelli del colon-retto o della prostata – spiega Luigi Ricciardiello, ricercatore Fondazione AIRC e Professore di gastroenterologia all’Università di Bologna –. Le arance sono inoltre uno dei frutti presenti nella dieta mediterranea i cui effetti positivi sono dimostrati da numerosi studi epidemiologici. Oggi sappiamo, per esempio, che l’adesione alla dieta mediterranea riduce significativamente la possibilità di sviluppare il tumore del colon-retto e, grazie a uno studio sostenuto da AIRC, abbiamo dimostrato in esperimenti di laboratorio che questa riduzione del rischio avviene attraverso cambiamenti del microbiota intestinale”.

 Per ulteriori informazioni www.arancedellasalute.it