Si è svolto dal 29 maggio al 1 giugno a Rimini, il Congresso nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria (SIO), a cui hanno preso parte anche gli specialisti dell’Unità operativa di Otorinolaringoiatria di Humanitas, guidata dal professor Giuseppe Spriano.

Molti i temi al centro del Congresso, come la chirurgia oncologica testa-collo, del naso e dei seni paranasali e dell’orecchio. Particolare risalto è stato dato all’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito diagnostico e terapeutico in Otorinolaringoiatria.

Al dottor De Virgilio il Premio Marzetti

Nel corso del Congresso inoltre, l’Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani ha assegnato il “Premio Marzetti 2019”, premiando il miglior video dedicato alla chirurgia oncologica tra quelli presentati al Congresso.

A vincere è stato il dottor Armando De Virgilio, otorinolaringoiatra di Humanitas. Come ci spiega il dottor De Virgilio, il video presenta una delle attività di punta del team di Otorinolaringoiatria di Humanitas, ovvero la chirurgia ricostruttiva in seguito all’ablazione di tumori maligni nel distretto testa-collo.

La ricostruzione con lembi liberi microvascolari

“Nei pazienti oncologici in cui si rende necessaria l’asportazione di una neoformazione tumorale in una zona caratterizzata da importanti implicazioni estetiche e funzionali, la parte chirurgica di ricostruzione può essere effettuata in diversi modi.

La metodica più moderna ed efficace da un punto di vista estetico e funzionale è la ricostruzione con lembi liberi microvascolari. In una zona del corpo distante dalla sede del tumore preleviamo un tessuto, che in base alle necessità ricostruttive può essere costituito da cute e sottocute, muscolo e/o osso. Tale tessuto viene prelevato assieme all’arteria e alla vena che lo nutrono. Il lembo libero così prelevato viene quindi utilizzato per ricostruire la zona colpita dal tumore e viene collegato ai vasi del collo mediante un’anastomosi microvascolare, una tecnica microchirurgica: l’arteria che nutre il lembo prelevato viene collegata a una arteria del collo e così la vena”, spiega il dottor De Virgilio.

I vantaggi dell’uso dell’esoscopio in Humanitas

Generalmente l’anastomosi viene effettuata con l’ausilio del microscopio, considerato che i vasi sanguigni hanno un diametro che varia da 0,8 a 2 millimetri.

“In Humanitas, abbiamo da alcuni mesi iniziato a sperimentare l’esoscopio in alternativa al microscopio con ottimi risultati: si tratta di uno strumento dotato di microcamera che riprende il campo operatorio in 3D ad alta risoluzione. Il chirurgo esegue l’anastomosi microvascolare esclusivamente osservando il monitor. Questo permette a tutto il team presente in sala operatoria di osservare la procedura chirurgica in tempo reale dal monitor, indossando occhiali 3D, e garantisce una maggior condivisione che con l’uso del microscopio non è invece possibile. L’esoscopio è vantaggioso anche per gli strumentisti che riescono a seguire passo passo l’intervento e ad anticipare l’offerta degli strumenti al primo operatore. In Humanitas abbiamo già effettuato con successo dieci casi di anastomosi microvascolare con l’esoscopio”, ha concluso il dottor De Virgilio.