In Italia, secondo un recente report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono circa 11,6 milioni i fumatori, 7,1 milioni sono uomini mentre 4,5 milioni sono donne oltre la metà dei giovani fumatori tra i 15 e 24 anni fuma già più di 10 sigarette al giorno.

Fumatori e non sempre più spesso cercano risposte nel mare magnum del web, ma spesso le risposte non sono corrette o esaustive, per questo la responsabile del Centro Antifumo di Humanitas, la dottoressa Licia Siracusano, ha risposto ad alcune delle domande più ‘cliccate’ del web.

Quali sostanze ci sono nelle sigarette?

Le sigarette contengono tre elementi: nicotina, catrame e il monossido di carbonio, che si sviluppa con la combustione (cioè mentre si fuma).

Fa più male la combustione o la nicotina per il nostro organismo?

Sono assolutamente dannose entrambe e agiscono in modo diverso: la nicotina è una sostanza psicotropa che crea dipendenza ed è in grado di comportare alterazioni a livello dei vasi sanguigni tali da favorire lo sviluppo delle placche arteriosclerotiche. Questo è il primo meccanismo che induce l’insorgenza delle malattie cardiovascolari come infarto ed ictus.

Durante la combustione, invece, si sviluppa il monossido di carbonio che ha una capacità 20 volte superiore all’ossigeno di legarsi ai globuli rossi per cui toglie ossigeno al sangue e induce la formazione della carbossi-emoglobina. Una percentuale del sangue dei fumatori non è quindi ossigenata.

Quante sigarette posso fumare per non correre rischi?

Zero – è la risposta della specialista -. Ogni sigaretta contiene almeno 4000 mila sostanza dannose di cui almeno 200 sono addirittura cancerogene, cioè sostanze che possono indurre alterazioni nel dna tali che nel corso del tempo possono aumentare il rischio di tumore. Quindi non è consigliabile fumare neanche una sigaretta al giorno.

Smettere di fumare fa ingrassare?

Smettendo di fumare l’organismo in circa un mese viene completamente resettato. Anche il metabolismo, su cui influiva la nicotina, ricomincia a lavorare spontaneamente. Per evitare di ingrassare quando si smette bisogna non modificare il proprio stile alimentare, bere acqua e fare attività fisica.

Quali sono gli effetti del fumo passivo?

Il fumo passivo è dannoso come quello attivo: il fumatore passivo assimila le stesse sostanze di chi fuma direttamente. In particolare in presenza di bambini non si dovrebbe fumare neanche in contesti all’aria aperta che in cui ci sembra che il fumo si disperda.

Che cosa è il fumo di terza mano?

Il fumo di terza mano è quello che si deposita nei luoghi chiusi e sui tessuti: vestiti, tende, tappeti, divani, muri. Sulle superfici infatti si depositano tutte le sostanze dannose e cancerogene.

Perché è tanto difficile smettere di fumare?

Non bisogna avere paura di smettere di fumare: è vero che è difficile ma non è impossibile. E’ importante essere lungimiranti, i centri antifumo esistono e aiutano le persone a stare meglio.

Serve accettare l’idea che il tabagismo è una dipendenza e le dipendenze sono malattie. Con l’aiuto di un supporto farmacologico e il counseling si aiuta ad uscire una persona dal tunnel del tabagismo.