In occasione della Festa della mamma torna anche la tradizionale Azalea della Ricerca di AIRC – Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.

Domenica 12 maggio i volontari saranno presenti in 3.700 piazze italiane per distribuire Le Azalee della Ricerca, fiore simbolo della battaglia contro i tumori femminili e i fondi raccolti saranno destinati proprio ai progetti di ricerca su questi tumori.

Ricerca ma anche attenzione alla prevenzione: con una donazione di 15 euro infatti, si riceverà la pianta di azalea ma anche una Guida contenente informazioni sull’importanza di adottare abitudini e comportamenti salutari.

Anche Humanitas prende parte all’iniziativa ospitando al building 2 un banchetto AIRC con le Azalee della Ricerca giovedì 9 e venerdì 10 maggio.

Per trovare la piazza più vicina e per ulteriori informazioni clicca qui.

La Ricerca di AIRC

Nell’ultimo triennio AIRC ha messo a disposizione dei ricercatori più di 32 milioni di euro per studi sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore al seno e agli organi riproduttivi. Si tratta di neoplasie che si stima abbiano colpito lo scorso anno in Italia 68.300 donne.

Il più diffuso è il tumore al seno, con circa 52.300 nuove diagnosi. È però anche il tumore per il quale, negli ultimi due decenni, si sono ottenuti i migliori risultati grazie alla ricerca. Nonostante i passi avanti compiuti il lavoro da fare è molto, per esempio nella cura delle forme più aggressive come il tumore al seno triplo negativo, che colpisce soprattutto in giovane età e contro il quale non sono disponibili terapie mirate, e il carcinoma mammario metastatico, che dalla sede primaria si è diffuso in altri organi.

I tumori ginecologici invece riguardano circa 16.000 pazienti. Per i tumori dell’endometrio e della cervice uterina la sopravvivenza a cinque anni ha registrato una crescita costante, mentre è più complessa la situazione per il tumore dell’ovaio. Questo tumore è difficile da diagnosticare precocemente e spesso presenta un alto tasso di recidiva e di resistenza ai farmaci. I ricercatori AIRC stanno dunque sperimentando nuove combinazioni terapeutiche per ridurre la resistenza ai farmaci e si stanno concentrando anche sull’immunoterapia nel tentativo di individuare nuovi farmaci capaci di stimolare le risposte immunitarie delle pazienti.