In occasione della consueta raccolta fondi per la ricerca di AIRC, anche in Humanitas – il 24 e 25 gennaio, al Building 2 – sarà possibile ricevere una reticella da 2,5 kg di arance a fronte di una donazione di 9 euro.

I volontari AIRC coloreranno e profumeranno d’arancio 3.000 piazze e più di 700 scuole in Italia con Le Arance della Salute, primo appuntamento dell’anno per sostenere il lavoro degli oltre 5.000 ricercatori e promuovere le buone abitudini salutari per ridurre il rischio di cancro. Le arance rosse italiane, infatti, contengono gli antociani, pigmenti naturali dagli eccezionali poteri antiossidanti, e circa il 40% in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi.

Non solo arance 

Da quest’anno non solo agrumi ma anche marmellata d’arancia (donazione minima 6 euro) e miele di fiori d’arancio (donazione minima 7 euro). I volontari, inoltre, consegneranno una guida con alcune preziose informazioni sulla prevenzione, in particolare su fumo e obesità, insieme a ricette sane e gustose a base di arance, firmate da chef stellati come Moreno Cedroni, Carlo Cracco e dal giovane JRE Roberto Tonola.

Buone abitudini e stili di vita: no al fumo e alimentazione corretta

La battaglia contro il cancro acquisisce ogni giorno nuovi strumenti grazie ai progressi della ricerca, ma è sempre più riconosciuta l’importanza dei comportamenti e delle abitudini individuali. Il fumo è il fattore di rischio evitabile che più incide sulla salute: in Italia una persona su quattro fuma, l’85-90% dei tumori polmonari è causato dalla sigaretta, che risulta essere anche all‘origine di molti altri tumori. Fra questi, quelli che colpiscono bocca, faringe, laringe, esofago, stomaco, intestino, pancreas, fegato, cervice uterina, ovaio, reni e sangue. Per ridurre il rischio di ammalarsi di cancro l’indicazione è non fumare o smettere subito nel caso si sia già iniziato.

Anche il cibo che consumiamo può diventare un alleato per la prevenzione, se insieme riduciamo altri fattori di rischio come la sedentarietà e l’obesità. Alcuni tipi di tumore – quelli che interessano esofago, stomaco e intestino – sono più sensibili agli effetti dell’alimentazione. Ma un’alimentazione salutare da sola però non basta. È importante associare a una dieta varia ed equilibrata un’attività fisica regolare – almeno 30 minuti di camminata al giorno – che contribuisce a diminuire il rischio di tumore al colon e all’endometrio, oltre a influire sulla prevenzione del cancro al seno.