“Bayer Simposio de Fibrilación Auricular, conceptos prácticos. De los anticoagulantes directos a los procedimientos invasivos para restaurar el ritmo sinusal”: questo il titolo del Simposio organizzato da Bayer in Argentina e Cile e dedicato alla fibrillazione atriale, cui ha preso parte anche il dottor Riccardo Cappato, Responsabile del Centro di Ricerca Aritmologia Clinica ed Elettrofisiologia in Humanitas e presidente di ECAS, la Società Europea di Aritmologia Cardiaca.

Il Simposio, svoltosi dal 29 maggio al 2 giugno, si è concentrato sulla fibrillazione atriale (l’aritmia cardiaca più diffusa nella popolazione generale) e in particolare sugli anticoagulanti diretti e sulle procedure invasive per ripristinare il ritmo sinusale. 

Gli interventi del dottor Cappato

Il 29 maggio, a Santiago del Cile, e il 30 maggio presso l’Instituto Cardiovascular de Buenos Aires in Argentina, il dottor Cappato è stato impegnato in qualità di speaker e ha discusso una lecture dal titolo “Dalla prevenzione dell’ictus alla protezione vascolare”.

Giovedì 31 maggio invece, sempre a Buenos Aires, il dottor Cappato ha presentato la sessione “Anticoagulanti diretti nella fibrillazione atriale” ed è stato impegnato come speaker in due sessioni dal titolo: “Uso di anticoagulanti diretti nella prevenzione dell’ictus nella fibrillazione atriale, dalle indicazioni generali ai diversi scenari clinici” e “Gestione della terapia anticoagulante pre, intra e post-ablazione con nuovi farmaci”.

Infine venerdì 1 giugno, a Mendoza in Argentina, lo specialista ha presentato nuovamente la propria lecture dedicata alla prevenzione dell’ictus e alla protezione vascolare.

Ictus e fibrillazione atriale

L’ictus cerebrale rappresenta la seconda causa di morte e la terza causa di disabilità a livello mondiale. Sebbene l’ictus esordisca soprattutto in età avanzata, può colpire anche i soggetti con età inferiore ai 45 anni.

La fibrillazione atriale è una delle cause maggiori di ictus cerebrale; si tratta di un’aritmia molto comune la cui presenza può favorire la comparsa di trombi o coaguli intra-cardiaci che possono dal cuore raggiungere il cervello.

Nei pazienti con fibrillazione atriale è possibile prevenire l’insorgenza di ictus mediante farmaci anticoagulanti o in casi selezionati, con ablazione transcatetere.