Di “Terapie endocrine: esercizio e patologie funzionali” ha parlato la professoressa Daniela Lucini, Responsabile della sezione Medicina dell’esercizio e patologie funzionali in Humanitas, nel corso di Mamazone 2017, la settima edizione di “Paziente diplomata”, una giornata dedicata alle donne con e senza tumore al seno, organizzata da Humanitas lo scorso 14 ottobre.

Lo stile di vita è stato infatti citato diverse volte nel corso della Conferenza perché elemento centrale anche nelle donne sottoposte a terapia ormonale.

Come sottolinea la professoressa Lucini: “Lo stile di vita è importante nella gestione di vari effetti collaterali, come sovrappeso, dislipidemia, dolori articolari, osteoporosi ed episodi vasomotori (vampate). Lo stile di vita però non è solo importante quando è già chiaro l’effetto collaterale, ma anche in fase di prevenzione prima ancora che gli stessi effetti collaterali si palesino”.

L’esercizio fisico giusto per le esigenze di ciascuna donna

“L’esercizio fisico, in particolare, ha veramente un ruolo cardine nell’aiutare la paziente a gestire i dolori e a evitare problematiche di osteoporosi e a ottimizzare la percentuale di massa magra (soprattutto muscoli) e massa grassa. Ma quale tipo di esercizio fisico? Per stabilirlo, occorre effettuare una valutazione della paziente, al fine di tracciarne un quadro completo per poter così definire un obiettivo e il programma per raggiungerlo.

L’attività fisica aerobica (camminata, bicicletta) è per esempio la più indicata per ottimizzare il peso (sempre se eseguita in giusta dose) e per migliorare alcuni dolori muscolari legati agli effetti dei farmaci; se però i dolori sono dovuti anche alla contrazione muscolare sarà necessario aggiungere dello stretching o della ginnastica ad hoc. È fondamentale dunque avere un quadro chiaro e completo della paziente e indirizzarla verso l’attività fisica più appropriata”, ha concluso la specialista.

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