Anche quest’anno Gerry Scotti ha “adottato” quattro giovani ricercatori, permettendo loro di portare avanti gli studi contro tumori, Parkinson e malattie rare e continuando così a sostenere la ricerca di Humanitas. La cerimonia si è svolta lunedì 5 giugno.

Andrea Ponzetta, 31 anni, si dedica alla lotta contro il cancro con un progetto sul sarcoma, per analizzare se alcuni componenti dell’immunità possano migliorare l’efficienza della risposta antitumorale.

Il rapporto tra immunità e cancro accomuna anche l’attività di Diletta Di Mitri, ricercatrice in procinto di rientrare in Italia dall’estero per studiare la risposta immunitaria del tumore alla prostata, con l’obiettivo di poter poi sviluppare nuove terapie contro lo sviluppo e la progressione del tumore.

Simona Eleuteri, rientrata in Italia dagli USA, si dedica alla ricerca traslazionale per portare al letto del paziente scoperte utili a identificare nuovi target terapeutici nel trattamento del Parkinson.

Roberta Maselli invece porta avanti un progetto di ricerca mirato ad approfondire la miotomia esofagea per via endoscopica (POEM), la nuova frontiera dell’endoscopia per curare un raro disordine primario dell’esofago.

“L’Italia è ricca di giovani talenti, che devono avere le possibilità di esprimersi e di fare la differenza. Il generoso supporto di Gerry Scotti contribuisce significativamente a trasformare la possibilità in una realtà concreta”, commenta il professor Alberto Mantovani, Direttore Scientifico Humanitas e docente di Humanitas University.

Le regole della buona comunicazione, Gerry Scotti professore per un giorno

Gli studenti di Humanitas University hanno avuto l’occasione di assistere a una lezione dello stesso Gerry Scotti. Il noto presentatore ha raccontato la propria esperienza di comunicatore e offerto consigli sulle buone regole di comunicazione agli aspiranti medici, infermieri e fisioterapisti, chiamati a ricoprire anche il ruolo di divulgatori scientifici.

Passando dal racconto della sua carriera – dalla radio alla tv – Gerry, che è riuscito a rendere il quiz uno strumento non solo di intrattenimento, ma anche di cultura, ha spiegato come comunicare bene e stabilire un rapporto corretto con l’ascoltatore.

“La comunicazione è la base del rapporto medico-paziente, e ora più che mai è importante sottolineare l’importanza che ricopre una comunicazione corretta al paziente e alla società, basata su dati ed evidenze scientifiche – commenta il porfessor Marco Montorsi, Rettore di Humanitas University. È un elemento importante da inserire nella formazione dei giovani medici, che si unisce all’esperienza in aula e in corsia che i ragazzi vivono insieme a medici e tutor. Per questo siamo molto felici di aver ospitato la testimonianza di un personaggio di spettacolo come Gerry Scotti, che lavora da sempre con gli strumenti della comunicazione”.