La Breast Unit di Humanitas è stata riconosciuta anche quest’anno come centro di eccellenza per la cura del tumore al seno, grazie alla riconferma della certificazione di qualità europea Eusoma (European Society of Breast Cancer Specialist). Un riconoscimento importante, volto a premiare i centri di senologia altamente specializzati e dagli elevati standard qualitativi.

Eusoma misura gli aspetti quantitativi del servizio erogato dal Centro di Senologia e monitora da un punto di vista qualitativo il percorso offerto alla paziente: dalla diagnosi fino al follow up.

Il Centro di Senologia, guidato dal dottor Corrado Tinterri, aveva ottenuto la prima certificazione Eusoma nel 2010, tra i primi Centri in Italia.

“Affidarsi a una Breast Unit per la cura del tumore al seno garantisce alla paziente un approccio integrato, con un impatto significativo in termini di sopravvivenza. Da diversi studi è infatti emerso come le donne che vengono seguite all’interno di queste unità certificate hanno fino al 18% di probabilità in più di sopravvivere alla malattia”, spiega il dottor Wolfgang Gatzemeier, Vice Direttore della Breast Unit di Humanitas.

La centralità della paziente

Al centro del nostro lavoro poniamo ogni paziente, con la propria storia e le proprie esigenze. Garantiamo un approccio clinico multidisciplinare, che si caratterizza per una continua collaborazione e un proficuo scambio tra i diversi specialisti coinvolti. La paziente è assistita passo dopo passo, anche grazie alla figura di riferimento della Breast nurse e laddove occorra, di uno psicologo.

Informazione, comunicazione e consapevolezza sono le nostre parole chiave: desideriamo che la paziente si senta non solo supportata in ogni passaggio necessario per affrontare la malattia, ma che sappia anche cosa le sta succedendo, qual è la propria situazione e quali sono le opzioni di cura disponibili. Una diagnosi di tumore ha un impatto fortissimo sulla vita della paziente, sia da un punto di vista fisico sia da un punto di vista psicologico, e dunque riteniamo sia fondamentale fornirle tutti gli strumenti per non sentirsi “in balia degli eventi” ma per essere pienamente consapevole del proprio percorso. Desideriamo che la paziente trovi nel personale della Breast Unit un punto di riferimento per le sue domande e le sue necessità”, racconta il dottor Gatzemeier.

Tra i punti di forza, confermato nuovamente il ruolo della tecnologia: l’avanguardia tecnologica permette di ottenere risultati migliori a tutto vantaggio della paziente, abbreviando i tempi in maniera significativa laddove sia necessario intervenire in maniera tempestiva.

La Paziente Diplomata

Sabato 14 ottobre 2017 Humanitas ospiterà la settima edizione della Paziente diplomata, una giornata dedicata alle donne con e senza tumore al seno. Un evento speciale perché al centro ci sono ancora una volta le pazienti che si raccontano, facendo della propria storia di malattia una testimonianza per altre donne.

“Un evento che vede un coinvolgimento pieno delle donne che vi partecipano – sottolinea il dottor Gatzemeier – e che di anno in anno è organizzato anche alla luce delle proposte e delle richieste delle pazienti stesse”.

 

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