Macchie rosse che tendono a desquamare ai gomiti e/o alle ginocchia, presenza di forfora persistente nei capelli, desquamazione e/o ispessimento al palmo delle mani e alle piante dei piedi: sono i sintomi della psoriasi, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le citochine, piccole proteine presenti sulla pelle, nelle articolazioni, nel fegato, nel tessuto adiposo e nell’endotelio arterioso che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni.

Come ha spiegato il professor Antonio Costanzo, Responsabile di Dermatologia in Humanitas, in una recente intervista: “Questa reazione delle nostre difese avviene in soggetti geneticamente predisposti. Oggi conosciamo almeno 36 geni che aumentano il rischio di sviluppare la malattia. Questa reazione infiammatoria è diretta contro la pelle, che reagisce con l’iper proliferazione delle cellule che producono cheratina, che è poi l’effetto visibile. Le placche sono rosse perché infiammate».

Quali sono le cause della psoriasi?

L’ereditarietà è una delle cause principali: se un paziente con psoriasi ha un figlio, questi avrà un rischio maggiore di ammalarsi. Incidono poi fattori ambientali, come l’interazione con alcuni farmaci, situazioni che scatenano stress emotivo oppure traumi.

Come si effettua la diagnosi?

Data la specificità dei sintomi, il dermatologo riesce in genere a effettuare la diagnosi nel corso di una visita specialistica. In alcuni casi, psoriasi in forma iniziale o non chiara, può essere utile una biopsia cutanea.

Come si cura la psoriasi?

“Siamo riusciti a individuare le molecole chiave nel processo di sviluppo della psoriasi e abbiamo così messo a punto dei farmaci che bloccano solo e soltanto queste molecole: TNF, interleuchina 17 e interleuchina 23. La somministrazione degli anticorpi diretti contro queste citochine fa regredire i sintomi della psoriasi. Quando le placche ricompaiono si può ripetere la terapia.

La condizione della vita migliora sensibilmente, anche perché è un trattamento che il paziente può fare da solo a casa e la pelle è libera dalle manifestazioni visibili della malattia. È un deciso passo avanti rispetto ai farmaci tradizionali che, in quanto immunosoppressori sistemici, agiscono su tutto il sistema immunitario, con effetti collaterali anche importanti”, ha concluso il prof. Costanzo.

 

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