È in corso, fino al 26 marzo, la Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale, una campagna promossa dalla World Action on Salt and Health (WASH), al fine di sensibilizzare i cittadini su un tema così importante per la salute pubblica.

Un consumo eccessivo di sale infatti causa un aumento della pressione arteriosa, con un conseguente innalzamento del rischio di insorgenza di gravi patologie dell’apparato cardiovascolare correlate all’ipertensione arteriosa (come infarto del miocardio e ictus cerebrale); ed è inoltre associato anche ad altre patologie cronico-degenerative, come i tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, l’osteoporosi e la malattia renale cronica.

Attenzione al “sale nascosto”

In occasione della Campagna, l’Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica ha sottolineato i rischi del “sale nascosto” nei piatti tipici della pausa pranzo e ha fornito alcuni suggerimenti per ridurre il sale nella preparazione degli alimenti. Ne parliamo con la dottoressa Manuela Pastore, dietista in Humanitas.

Alcuni piatti tipici della pausa pranzo, seppur in apparenza abbastanza leggeri, possono nascondere un’alta quantità di sodio, soprattutto per gli ingredienti e i condimenti che li compongono; è il caso di panini, toast, piadine, insalate di riso e di pasta o insalatone.

Il sale è già contenuto naturalmente pressoché in tutti gli alimenti, compresa la verdura, mentre non c’è nella frutta, spesso infatti non è evidente o intuibile e non è facile da individuare. Non dovremmo teoricamente aggiungerlo alle preparazioni, ma ormai siamo talmente abituati che fatichiamo a evitarlo. Ridurlo però è importante e pian piano la nostra sensibilità gustativa si adatterà ai nuovi sapori, anche se inizialmente i piatti potrebbero apparirci meno saporiti o “senza sale” appunto.

I consigli per la riduzione di sale

  • Preferire pane a basso contenuto di sale.
  • Ridurre o evitare condimenti come salsa di soia, ketchup o senape.
  • Per la cottura della pasta, aggiungere meno sale del solito e farlo quando l’acqua ha appena iniziato a bollire.
  • Preferire erbe aromatiche, spezie, limone e aceto come condimento per verdure, carni e pesce.
  • Durante gli spuntini, consumare frutta o yogurt al posto di merendine o snack confezionati.
  • Non aggiungere sale ai piatti ordinati al bar o al ristorante (primi piatti, piatti unici o secondi piatti cotti, contorni cotti o già conditi)  e nemmeno aggiungerlo a tavola dopo la preparazione.
  • Se proprio si vuole aggiungere un po’ di sale, preferire il sale integrale o quello rosa dell’Himalaya.