Gli occhiali virtuali HappyMed rappresentano l’ultimo ritrovato in fatto di tecnologia applicata all’ambito della medicina e da poco disponibili anche in Humanitas, usato dall’équipe di Anestesia del Day Hospital Chirurgico, diretta della dott.ssa Roberta Monzani.

Utilizzati durante la preparazione dei pazienti o durante gli interventi chirurgici, questi occhiali virtuali permettono ai pazienti di distrarsi grazie alla visione di film o l’ascolto di brani musicali, ridimensionando ansia e stress. La riduzione del livello di stress e di ansia consente a sua volta di ottenere una migliore e attiva collaborazione del paziente ottimizzando l’esecuzione delle procedure.

Come funzionano gli occhiali virtuali HappyMed?

Il sistema HappyMed può vantare un’ottima maneggiabilità all’interno dell’ambiente medico e attualmente è in uso sia in ospedali sia in studi odontoiatrici. HappyMed consiste in un paio di occhiali virtuali di alta qualità, con cuffie esterne con audio surround e un telecomando di facile utilizzo. La batteria integrata ha un’autonomia di più di dieci ore.

Grazie all’alta qualità delle lenti Carl Zeiss, il paziente può vivere un’incredibile esperienza visiva.

L’acuità visiva può essere regolata in base al tipo di occhio. Le cuffie ad alta qualità contengono un tasto on/off e garantiscono un’esperienza acustica ottimale.

Esistono due tipi di occhiali: quelli con visione oscurata, che coprono interamente il campo visivo, oppure quelli che permettono la visione laterale, indicati soprattutto per chi soffre di claustrofobia.

I vantaggi di HappyMed

L’immagine di un’operazione chirurgica, o di un qualsiasi altro trattamento medico, di solito causa al paziente ansia e stress. Questo processo è in grado di scatenare nel corpo la tipica reazione “combatti o fuggi”.

La perdita di controllo porta i pazienti a concentrarsi più intensamente sull’ambiente circostante e a reagire con una maggior intensità agli impulsi sensoriali, come per esempio il beep dei monitor.

Il rilascio di cortisolo aumenta, seguito da un aumento della pressione sanguigna e da respiro affannato. Si tratta di un circolo vizioso dal quale il paziente difficilmente riesce a uscire da solo senza un aiuto, come ad esempio la sedazione.

HappyMed è la soluzione per questo tipo di problema, soprattutto nella chirurgia ortopedica con anestesia loco-regionale. Guardare un film o un telefilm o ascoltare musica permette al paziente di distrarsi evitando che la sua attenzione si focalizzi sulle manovre mediche o su pensieri indesiderati legati alla situazione del momento.

In ambito pediatrico, HappyMed si è dimostrato particolarmente prezioso perché consente ai piccoli pazienti, grazie alla visione di cartoni animati, di sopportare meglio l’inevitabile situazione stressante legata all’ambiente medico.

Si è visto che in alcuni casi è persino possibile evitare la pre-anestesia grazie a HappyMed. Il presidio è utile anche durante l’operazione, per evitare di aumentare il ricorso ad ansiolitici e sedativi.

Ambiti di applicazione

L’uso di HappyMed è indicato in svariate aree della medicina. Il sistema è interamente flessibile e può essere incorporato in qualsiasi ambiente per offrire al paziente rilassamento, intrattenimento e una piacevole distrazione. HappyMed è utilizzato per trattamenti che durino minimo 10 minuti nei seguenti ambiti:              

  •       Anestesia: per distrarre e rilassare il paziente prima e dopo l’operazione chirurgica, sia in anestesia generale sia in anestesia loco-regionale          
  •       Odontoiatria: per sbiancamenti o pulizie dentali ma anche per altre aree dell’odontoiatria come la chirurgia orale, gli impianti e l’endodonzia
  •       Oncologia: durante l’esecuzione di terapie stressanti come biopsie, chemioterapia e radioterapia
  •       Nefrologia: durante i processi di purificazione del sangue come la dialisi, LDL- aferesi e litotrissia con onde d’urto
  •       Medicina cosmetica: per trattamenti della pelle più lunghi e impegnativi e durante chirurgie che richiedono anestesia loco-regionale
  •       Pediatria: per calmare, distrarre e intrattenere il paziente durante i momenti di attesa
  •       Medicina trasfusionale: per distrarre e intrattenere il paziente durante le trasfusioni più lunghe, come quelle del plasma e delle piastrine.
  •       Geriatria: per calmare i pazienti con disturbi del sonno e mentali
  •       Riabilitazione: per supportare la terapia, da passiva a semi-attiva, ma anche durante il cambio dei bendaggi.