Durante la bella stagione, è più facile incorrere in piccoli incidenti provocati da schegge e spine che si infilano nella pelle causando piccoli dolori, nei casi meno seri o infezioni, in quelli più gravi. Succede soprattutto sulle mani – in particolare sulle dita, principalmente il pollice – quando afferriamo un frutto o un oggetto spinoso e le cosce, quando ci sediamo su vecchie panchine in legno che, sotto il nostro peso, si frantumano creando schegge.

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Togliere schegge e spine dalla pelle

Qual è il sistema migliore per togliere spine e schegge? Ne parliamo con il dott. Stefano Ottolini, medico d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Humanitas.

“La prima cosa da fare, quando nella nostra pelle si è infilata una scheggia o una spina, è lavare bene la parte interessata con acqua corrente fresca. Poi, asciugare e disinfettare la parte interessata, per evitare che l’oggetto indesiderato inserito sottopelle causi un’infezione”.

Prima di tutto, quindi, pulire e disinfettare il punto in cui è penetrata la scheggia o la spina, sia essa di legno o di qualsiasi altro materiale. Fatto questo, è necessario pensare come estrarla. Come fare? Ecco le indicazioni del dott. Ottolini: “Bisogna osservare la situazione. Se la spina o scheggia presenta una parte esterna, la soluzione ideale è quella di utilizzare delle normali pinzette da trucco, lavate e disinfettate, per estrarre delicatamente, per evitare che si rompa, il corpo estraneo. Può fare un po’ male, ma solo per pochi secondi”.

 

Se la scheggia si rompe nella pelle

La scheggia di legno o la spina, per esempio quella di una rosa o di un cactus, possono spezzarsi durante l’operazione di estrazione con le pinzette. Non è il caso di farne un dramma, aggiunge il dott. Ottolini: “In tal caso si consiglia di munirsi di un ago disinfettato con alcol o acqua ossigenata e creare, sempre delicatamente, uno spazio che consenta di estrarre l’ultimo pezzo di scheggia rimasto sotto la pelle. Dopo aver disinfettato è sufficiente coprire con un cerotto e aspettare due giorni, quando la situazione sarà tornata alla normalità”.

 

Quando le schegge di legno si conficcano nelle cosce

D’estate, quando si indossano gonne e pantaloncini corti, è facile che una scheggia di legno si conficchi in una coscia, quando ci sediamo su vecchie panchine o manufatti in legno. In tal caso l’operazione di estrazione può risultare più delicata, visto il più basso spessore della pelle (rispetto, per esempio, a quello della mani) e dato che il nostro peso può contribuire a far penetrare in profondità la scheggia. In questo caso, spiega lo specialista dell’Humanitas, le soluzioni sono due: “Procedere con le solite pinzette e l’ago, prestando maggiore attenzione per non rompere la scheggia, oppure portare pazienza e aspettare che le cellule della pelle si rinnovino: dopo massimo 10 giorni, rigenerandosi, la pelle espellerà da sola la scheggia”.

 

Estrarre le schegge con un rimedio naturale

Infine, il dott. Ottolini indica un rimedio naturale per estrarre schegge e spine: “È possibile utilizzare una pomata di ittiolo, unguento naturale ideale per medicare piccole infezioni cutanee, che ha un potere astringente in grado di aiutare la pelle a espellere la spina. Basta applicarla e coprire il punto interessato con una garza per circa 12 ore. Quando si toglierà la garza si avrà la sorpresa di trovarvi la scheggia espulsa. Ma attenzione, questo rimedio è efficace solamente per le schegge e le spine conficcate superficialmente”.