Le valvole cardiache possono essere considerate dei veri e propri apparati: anomalie strutturali e alterazioni della loro funzione possono dare origine a valvulopatie la cui complessità richiede l’integrazione di diverse competenze specialistiche. In Humanitas è presente l’Heart Team, un modello di approccio multidisciplinare che richiede la collaborazione di cardiologo e cardiochirurgo per un trattamento completo ed efficace delle malattie delle valvole cardiache. Tale approccio sarà il cuore dell’evento Humanitas Heart Team in programma per oggi, giovedì 26 maggio, finalizzato a fornire nozioni teorico-pratiche relative alle procedure di impianto di valvole aortiche per via percutanea (TAVI) nei pazienti affetti da stenosi o insufficienza valvolare aortica e alla riparazione transcatetere delle valvole mitraliche per i pazienti affetti da insufficienza valvolare mitralica confrontandole con la terapia chirurgica.

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Il dott. Bernhard Reimers, Responsabile di Cardiologia Clinica e Interventistica di Humanitas.

Gli Heart Team

Come spiega il dottor Bernhard Reimers, Responsabile di Cardiologia clinica e Interventistica in Humanitas, gli Heart Team discutono paziente per paziente la strategia terapeutica da adottare, valutando tra l’opzione chirurgica (chirurgia aperta) e quella endovascolare, garantendo così al paziente la miglior terapia personalizzata.

Proprio l’Heart Team è il focus della didattica durante il corso in programma in Humanitas oggi, giovedì 26 maggio.

Il corso è un’occasione di lavoro e di confronto tra diversi, massimi esperti lombardi, invitati a simulare il lavoro di un Heart Team, ragionando su casi clinici reali al fine di decidere la migliore strategia terapeutica e valutare tecniche, difficoltà e risultati delle strategie adottate nei vari centri di eccellenza.

 

Una terapia personalizzata

Il dottor Reimers precisa come, in genere, l’approccio endovascolare – che è meno invasivo – sia da preferire per il paziente più anziano e/o più fragile; mentre il paziente giovane – senza comorbidità importanti – viene trattato chirurgicamente. Dagli studi più recenti è emerso che nei pazienti con rischio chirurgico elevato, la strategia endovascolare non comporta svantaggi nel funzionamento della protesi valvolare, invece la minor invasività riduce l’incidenza di complicanze come morte e ictus.

Il corso è stato organizzato con la collaborazione degli specialisti del Cardio Center di Humanitas (oltre al dott. Reimers, i dottori Andrea Davide Fumero, Diego Ornaghi, Paolo Antonio Pagnotta, Marco Luciano Rossi, Lucia Torracca). L’evento è stato introdotto dal dott. Luciano Ravera, amministratore delegato di Humanitas, e dal prof. Gianluigi Condorelli, docente di Humanitas University.