La Senologia di Humanitas ottiene per il quinto anno consecutivo la certificazione europea Eusoma, confermandosi un punto di riferimento per la diagnosi e il trattamento del tumore della mammella.

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Informazione alle pazienti, tempi diagnosi-intervento entro 30 giorni, numero di casi trattati in un anno, progetti di ricerca. È grazie al rispetto di standard come questi che, anche nel 2016, la Breast Unit di Humanitas ha ottenuto la riconferma della certificazione di qualità europea Eusoma (European Society of Breast Cancer Specialist). Nel 2012 la Senologia di Humanitas fu la prima a Milano, e fra le prime in Italia, ad ottenere il prestigioso riconoscimento. “Un riconoscimento importante – spiega il dott. Corrado Tinterri, responsabile della Breast Unit di Humanitas Cancer Center – che contraddistingue le strutture senologiche di eccellenza mediante la verifica di requisiti specifici di qualità attraverso l’analisi di indicatori sia relativi al volume di attività che al percorso diagnostico-terapeutico, dalla malattia iniziale sino alla fase avanzata del tumore della mammella”.

La certificazione rilasciata da Eusoma identifica Humanitas Cancer Center come centro di eccellenza per il trattamento del cancro al seno insieme ad altre 10 Breast Unit certificate in Italia (un’altra delle quali è Humanitas Centro Catanese di Oncologia). “La Breast Unit di Humanitas Cancer Center – aggiunge il dott.Wolfgang Gatzemeier, vice direttore dell’Unità operativa di Senologia – offre alla paziente un valore aggiunto in termini di qualità delle cure, comfort, percorsi dedicati e multidisciplinarietà degli specialisti: senologi, oncologi, chirurghi plastici, radiologi, radioterapisti, medici nucleari, anatomo-patologi, fisiatri, fisioterapisti, psicologi e una case manager che accompagna le pazienti durante tutto il percorso. Lavorando insieme in modo integrato, riescono ad affrontare al meglio la malattia prendendosi cura della donna a 360 gradi con l’obiettivo di rendere la paziente non solo informata ma anche consapevole. Un primo passo importante verso la guarigione. Numerosi studi scientifici, infatti, hanno dimostrato che le donne trattate all’interno di queste unità certificate hanno fino al 18% di probabilità in più di sopravvivere alla malattia”rispetto a strutture ospedaliere generaliste”.

 

I parametri per ottenere la certificazione EUSOMA

Si tratta di 22 indicatori di qualità che monitorano tutto il percorso del paziente dalla fase di diagnosi, passando per il trattamento, la riabilitazione e il follow up, privilegiando un approccio multidisciplinare. Viene monitorata ad esempio il numero dei casi discussi da un team multidisciplinare (che deve esser superiore al 90% dei casi) così come il numero di pazienti che in fase diagnostica viene sottoposta sia a mammografia che ad esame clinico, oltre ai tempi di attesa tra diagnosi e operazione chirurgica e la possibilità di counselling da parte di un infermiere dedicato alla senologia.

Anche i numeri sono importanti. Devono essere stati effettuati non meno di 150 interventi chirurgici al seno ogni anno (in Humanitas sono quasi un migliaio), e almeno 50 per ogni operatore. Inoltre le Breast Unit devono avere all’interno sale operatorie, reparti, personale e strutture dedicate, almeno due infermieri specializzati (le nostre breast nurse), e linee guida per tutti gli stadi della terapia e della riabilitazione.

 

I punti di forza della Senologia di Humanitas

  • I numeri: il 92% delle pazienti che si sono rivolte alla Breast Unit di Humanitas nel 2015 sono state operate entro 30 giorni dalla diagnosi (il 69% entro 20 giorni). Delle operate, il 40% ha ricevuto la diagnosi radiologica ed anatomo-patologica mediante prelievo ago bioptico presso il nostro ospedale .
  • Il valore dell’informazione: dal “Diario della paziente” nato per accompagnare il percorso dalla diagnosi al post operatorio, all’evento annuale “Paziente diplomata” volto ad educare le donne al fine di renderle consapevoli ed informate sul corretto stile di vita nonostante la malattia. Spazio anche ai libri “Mamma voglio che tu stia bene” che spiega l’importanza di comunicare la malattia ai propri figli e “I dubbi di lui” ideato per aiutare i partner a gestire la relazione di coppia dopo la diagnosi di tumore al seno.
  • Chiarezza e trasparenza dei referti in cui viene riassunto, in maniera chiara ed esaustiva, il cammino clinico della paziente
  • Coordinamento e partecipazione a progetti di ricerca nazionali ed internazionali volti a migliorare la cura per il tumore al seno.