Venerdì 22 aprile è andata in scena la prima “Giornata nazionale per la salute della donna“, indetta dal Ministero della Salute per richiamare l’attenzione di istituzioni e opinione pubblica sulle esigenze di genere e sulla prevenzione al femminile. Sono stati predisposti vari tavoli tematici con l’obiettivo di inquadrare lo stato dell’arte, e da qui sono scaturite 50 azioni, poi confluite nel Manifesto per la salute delle donne sottoscritto dal Ministro Beatrice Lorenzin. In questo contesto si colloca l’intervento del dott. Corrado Tinterri, direttore della Breast Unit di Humanitas, che – ospite della trasmissione Uno Mattina – ha parlato dell’importanza dei centri di senologia specializzati, intesi come cartina di tornasole della rinnovata attenzione per la salute femminile.

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Breast Unit, qual è la situazione in Italia e in Europa?

“Dal 2003 l’Europa ha posto l’accento sul tema del tumore della mammella come un tema veramente sociale, ribadendo altresì la necessità, per tutti gli Stati membri, di istituire sul territorio una rete di centri di senologia specializzati entro il 2016″, ha spiegato il dott. Tinterri. “Le Breast Unit certificate, infatti, sono un esempio positivo di organizzazione sanitaria, con l’obiettivo di garantire a tutte le donne con tumore al seno l’accesso alle cure più efficaci, rispettose delle linee guida internazionali, ovvero un’offerta sanitaria elevata che riduca sprechi e ottimizzi le risorse a favore di una migliore qualità di vita e sopravvivenza”.

“Un tema che si inserisce perfettamente nel senso di questa giornata”, commenta il dott. Tinterri. Per offrire cure sempre più efficaci, è necessario mettere in piedi una riorganizzazione sanitaria struttural sul territorio, ma anche da questo punto di vista l’Italia sembra non avere perso tempo: “Il Ministero della Salute italiano, per primo in Europa – sottolinea il dott. Tinterri – ha emanato un decreto sui centri di senologia nel quale sono contenuti tutti i passaggi organizzativi utili a identificare i criteri di qualità e numerosità. Se in tempi brevi riusciremo a tradurre in pratica le linee guida, l’Italia potrà davvero dire di essere all’avanguardia nei confronti del resto d’Europa”.

Guarda l’intervento completo del dott. Tinterri a partire dal minuto 54″00′