Il mal d’orecchio è un disturbo abbastanza comune: talvolta sottovalutato da chi ne soffre, merita invece attenzione. Il dottor Luca Malvezzi, otorinolaringoiatra di Humanitas, in un’intervista su Starbene suggerisce come comportarsi nei diversi casi.

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Mal d’orecchio, quali rimedi?

Di fronte alla sensazione di “ovattamento”, per esempio, è bene consultare il medico ed evitare i rimedi fai da te. La causa potrebbe risiedere in un tappo di cerume, dovuto spesso a una scarsa o scorretta igiene: i bastoncini di cotone, per esempio, spingono spesso il cerume verso il fondo del canale uditivo e contribuiscono a creare il tappo. L’otorino, grazie a un aspiratore, risolverà facilmente il problema. In caso di infiammazione poi, lo specialista prescriverà una cura cortisonica.

Se oltre alla sensazione di orecchio chiuso si avvertono dolore, un rimbombo nella testa mentre si parla e un rumore simile a uno scroscio, potrebbe esserci un’infiammazione dell’orecchio medio. Questa può essere dovuta al muco che ristagna dietro il timpano e preme causando dolore, un’occorrenza che può verificarsi a seguito di un colpo di freddo, una laringite o un raffreddore. Anche in questo caso è fondamentale rivolgersi all’otorino: la cura è cortisonica se non c’è un’infezione in corso, mentre in caso contrario al cortisone si abbinerà l’antibiotico.

L’infezione della parte esterna dell’orecchio, infine, si manifesta tipicamente con fitte dolorose al solo tocco del padiglione auricolare o nel muovere la mandibola. La causa è in genere una lunga permanenza in acqua. L’otorino anche in questo caso prescriverà cortisone e antibiotico e suggerirà una pulizia dell’orecchio con acqua borica.