Sabato 30 gennaio tornano le Arance della Salute di AIRC, iniziativa dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. 15mila volontari saranno in 2.500 piazze e 600 scuole italiane per raccogliere fondi a sostegno della ricerca sul cancro. Anche quest’anno l’Istituto Clinico Humanitas aderisce all’iniziativa insieme ai suoi ricercatori, che contribuiranno alla distribuzione delle reticelle di arance rosse nelle giornate del 28 e 29 gennaio dalle 9 alle 16.

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Qual è l’iniziativa promossa da AIRC?

L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro rinnova l’appuntamento con “Le Arance della Salute” con i suoi 15mila volontari in 2.500 piazze e 600 scuole per raccogliere nuove risorse da destinare al lavoro dei suoi 5mila ricercatori e ricordare che l’attività fisica regolare e un regime alimentare sano sono fondamentali per prevenire il rischio di cancro.

“Le Arance della Salute” di AIRC sono rosse – contengono infatti gli antociani, pigmenti naturali dagli eccezionali poteri antiossidanti, e circa il quaranta per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi – rigorosamente di origine italiana, coltivate in Sicilia, Calabria e Sardegna. Insieme alle arance sarà consegnata anche la guida “Muoviamoci contro il cancro” dedicato all’importanza dell’attività fisica nella lotta contro i tumori.

L’importanza di un’alimentazione sana e corretta nella prevenzione e nella cura del cancro è stata provata attraverso numerose ricerche e ribadita più volte nel corso dell’ultimo anno grazie all’importante contributo di Expo2015. Ad essere ancora sottovalutato invece è il ruolo dell’esercizio fisico che “andrebbe prescritto come una medicina, perché può essere altrettanto efficace di un farmaco…”, come ricordano gli esperti del Sistema Sanitario Britannico. Lo confermano diversi studi epidemiologici che ne attestano gli effetti benefici e tangibili in ambito oncologico.

Numerose ricerche documentano inoltre che un’attività fisica regolare diminuisce del 30-40% il rischio di tumore al colon, del 20-40% l’insorgenza del tumore all’endometrio e del 20% quello al polmone, oltre a contribuire alla prevenzione del cancro al seno. Anche l’Università di Copenaghen ha recentemente pubblicato uno studio sugli effetti positivi del gioco del calcio per le persone colpite da cancro alla prostata, dimostrando che un allenamento di un’ora un paio di volte alla settimana contrasta la fragilità delle ossa indotta dalle terapie adottate per combattere la malattia.

È possibile rimanere aggiornati in tempo reale sulla campagna AIRC con l’hashtag #iocisono.