È in crescita nel nostro Paese l’incidenza delle malattie infiammatorie croniche intestinali (anche dette MICI), a esserne coinvolti 200.000 pazienti con una prevalenza di malattia di Crohn e colite ulcerosa. Le malattie infiammatorie croniche intestinali hanno un impatto importante sulla vita dei pazienti e l’assistenza non è uniforme su tutto il territorio nazionale, con conseguenti spostamenti dei pazienti tra le diverse strutture regionali.
A questo si aggiunge il ritardo diagnostico: riuscire ad anticipare i tempi di diagnosi delle MICI consentirebbe non solo di avviare prima i pazienti al percorso terapeutico e a indirizzarli presso strutture specializzate, ma anche di ridurre i costi, dovuti spesso a prestazioni non necessarie.

IBDcenter

Che cos’è lo studio Red flags?

Proprio in questa direzione si muove lo studio Red flags, coordinato dal professor Silvio Danese e dal dottor Gionata Fiorino del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali di Humanitas.
È partita la fase di validazione del questionario che era stato messo a punto in uno studio multicentrico del 2013 presso il Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali di Humanitas, con il supporto dell’Organizzazione Internazionale delle IBD (acronimo inglese per malattie infiammatorie croniche intestinali).
Attraverso un questionario somministrato in tre Centri Europei (Humanitas, Budapest, Amsterdam) a pazienti con malattia di Crohn diagnosticata entro 18 mesi, pazienti con sindrome dell’intestino irritabile e individui sani, sono stati identificati sei parametri clinici (le Red Flags appunto) estremamente indicativi per una sospetta malattia di Crohn.

Cosa prevede la fase attuale?

Lo studio, della durata di un anno, coinvolgerà il centro di Humanitas Rozzano e quello di Humanitas Gavazzeni. Obiettivo del progetto, anche grazie al contributo dei medici di medicina generale, è differenziare i pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile da quelli con malattia di Crohn non diagnosticata, nel tentativo di accorciare il ritardo nella diagnosi avviando nei pazienti con sospetta malattia di Crohn le indagini diagnostiche necessarie.

Un incontro tra medici e pazienti

Presso il Centro Congressi di Humanitas Rozzano inoltre sabato 5 marzo si terrà un incontro medici-pazienti, organizzato da A.M.I.C.I onlus, con l’obiettivo di informare i pazienti su tutte le novità diagnostiche e terapeutiche. In particolare modo verranno discussi i nuovi trattamenti con farmaci innovativi disponibili o fruibili a breve per i pazienti con MICI.

L’evento è gratuito, e per l’iscrizione è necessario iscriversi sul sito www.materia1a.it,

In alternativa, si richiede di inviare il modulo allegato scrivendo una mail a segreteria@materia1a.it o inviando via fax al numero 0363-1920301.

Per maggiori informazioni sul Centro per le malattie infiammatorie intestinali, clicca qui.

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