Giorni della ricerca, dal 2 all’8 novembre torna l’appuntamento promosso dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) per informare l’opinione pubblica sui risultati ottenuti nei laboratori e raccogliere fondi con iniziative sui media e sul territorio per finanziare progetti dedicati al percorso di crescita di giovani ricercatori italiani di talento. Anche in Humanitas il 5 e 6 novembre sarà presente uno stand per promuovere la ricerca contro i tumori grazie alla vendita dei cioccolatini AIRC.

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Giorni della Ricerca, quali iniziative in programma?

AIRC, durante la settimana dal 2 all’8 novembre, promuove “I Giorni della Ricerca” dedicati all’informazione e alla divulgazione di notizie inerenti alle maggiori scoperte in ambito scientifico. Sarà inoltre possibile sostenere la lotta al cancro di ricercatori e medici italiani grazie all’iniziativa “I cioccolatini della ricerca”: presso gli stand in Humanitas, il 5 e 6 novembre, e nelle maggiori piazze italiane, sarà possibile effettuare una donazione in cambio di una confezione di cioccolatini.

 

Ricerca sul cancro, quali risultati?

Negli ultimi cinquant’anni la ricerca oncologica ha raggiunto straordinari traguardi, contribuendo a rendere il cancro sempre più curabile: il tasso di mortalità è diminuito del 18% circa per gli uomini e del 10% circa per le donne negli ultimi due decenni. Una persona su quattro può considerarsi guarita, perché torna ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale, cioè di chi non ha mai avuto una diagnosi di tumore. Oggi in Italia sono circa 3 milioni le persone che convivono con una precedente esperienza di cancro: oltre il 5% della popolazione.

 

Ricerca sul cancro, quale contributo di AIRC?

“In questo 2015, in cui AIRC taglia il traguardo del suo cinquantesimo, viene naturale ripercorrere la nostra storia in parallelo con quella dei progressi della ricerca oncologica. Molte delle conquiste ottenute sono frutto del coraggio di alcuni ricercatori che hanno saputo cambiare radicalmente l’approccio alle cure grazie alla loro lungimiranza – ricorda Maria Ines Colnaghi, Direttore Scientifico di AIRC – Dagli anni ‘70 quando venne dimostrato che la chemioterapia dopo la chirurgia prolunga la vita delle donne con tumore al seno, agli anni 2000 con la rivoluzionaria lettura della sequenza completa del genoma umano. Fino all’affermazione in anni recenti dell’immunoterapia. Moltissimi di questi traguardi sono stati raggiunti in Italia con il fondamentale contributo di AIRC e dei suoi sostenitori. In cinquant’anni AIRC ha destinato oltre un miliardo di euro a progetti di ricerca e percorsi di formazione e specializzazione per migliaia di ricercatori impegnati a trovare nuove cure, diventando il primo finanziatore privato della ricerca sul cancro nel nostro Paese”.

In occasione de I Giorni della Ricerca – dal 2 all’8 novembre – l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro propone un ricco programma di appuntamenti per informare l’opinione pubblica sui risultati ottenuti nei laboratori e raccogliere fondi con iniziative sui media e sul territorio per sostenere progetti dedicati al percorso di crescita di giovani ricercatori italiani di talento. AIRC attualmente sostiene il lavoro di circa 5.000 ricercatori, molti dei quali in questa occasione saranno impegnati nelle scuole, nelle università, in tv, sui media e nelle piazze. Per guardare a un futuro che possa essere libero dal cancro, AIRC è costantemente impegnata a finanziare i ricercatori più coraggiosi e i percorsi più innovativi per lo sviluppo della ricerca oncologica: i risultati raggiunti nel tempo hanno mostrato, infatti, che la parola cancro non si riferisce a una sola malattia, ma ne racchiude almeno 100, 200, forse di più. Lo stesso tipo di cancro può infatti manifestarsi con tante sfumature differenti in persone diverse. Per trovare soluzioni a queste molteplici ‘sfumature’ la ricerca si sta orientando verso una nuova frontiera: la medicina di precisione. Si tratta di una rivoluzione rispetto al recente passato, quando si ignoravano le caratteristiche molecolari della malattia e si curavano tutti i pazienti allo stesso modo.

È possiibile sostenere AIRC e il lavoro dei suoi ricercatori inviando un SMS del valore di 2 euro al numero 45509.

È possibile seguire e partecipare alla campagna sui social con l’hashtag #iocisono.

Per maggiori informazioni, visitare il sito di AIRC.