Giuseppe Marinari è il nuovo Responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Bariatrica. Formatosi a Genova, il dott. Marinari si occupa di chirurgia dell’obesità dal lontano 1987, avendo fatto parte già da quell’anno dell’équipe del prof.Nicola Scopinaro, pioniere in quest’ambito. Dopo aver trascorso gli ultimi cinque anni in Humanitas Gavazzeni, dal primo luglio scorso si è trasferito all’Istituto di Rozzano (Milano), per introdurvi lo stesso modello di approccio multidisciplinare e personalizzato nella cura del paziente obeso.

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Chi è il dott. Marinari?

Dopo la specializzazione in Chirurgia Generale nel 1991 e in Scienza dell’Alimentazione nel ’95, il dott. Marinari ha approfondito le sue conoscenze in materia di obesità, composizione corporea e chirurgia laparoscopica, frequentando come visitor alcuni dei centri più noti nella materia in Svezia, USA, Brasile, Belgio e Norvegia. Ha continuato negli anni a far parte dell’Unità Operativa dell’Ospedale San Martino di Genova, polo di riferimento nazionale e internazionale della chirurgia bariatrica e metabolica, fino a diventare nel 2005 il Responsabile dell’Unità operativa di Chirurgia Bariatrica nello stesso Ospedale. Nel 2010 si trasferisce a Bergamo e in Humanitas Gavazzeni fonda il Centro Obesità, che si contraddistingue per l’approccio multidisciplinare integrato. Dal primo luglio è a capo dell’Unità Operativa di Chirurgia Bariatrica presso l’Istituto di Rozzano (Milano), con l’obiettivo di trasferirvi lo stesso modello di cura per la gestione del paziente obeso.

Quali sono le caratteristiche del Centro Obesità?

Il centro si caratterizza per l’approccio multidisciplinare integrato (il team è composto da un nutrizionista, un dietologo, uno psicologo e un chirurgo), e per la chirurgia mini-invasiva, ed è altresì specializzato nella cosiddetta “redo-surgery” o “chirurgia di revisione“, attività chirurgica bariatrica di secondi interventi.

Quali sono gli interventi chirurgici per la cura dell’Obesità eseguiti in Humanitas?

La maggior parte degli interventi viene eseguita in laparoscopia:

  • Bendaggio gastrico regolabile. È un intervento restrittivo meccanico che riduce forzatamente l’introduzione di cibo. Un anello di silicone gonfiabile viene posizionato intorno alla parete superiore dello stomaco, a creare una piccola tasca gastrica che lascia un’apertura di calibro ridotto.
  • Sleeve Gastrectomy. È un intervento restrittivo ormonale. Consiste in una resezione gastrica verticale (cioè si asporta buona parte dello stomaco) con tubulizzazione dello stomaco residuo. Comporta una riduzione della secrezione degli ormoni responsabili della fame e aumenta contestualmente la produzione di altri ormoni in grado di accrescere il senso di sazietà.
  • By-pass gastrico. È un intervento restrittivo ormonale. Offre buoni risultati a lungo termine, ed è una terapia potente contro il diabete di tipo 2 e contro la grave malattia da reflusso gastrico.
  • Diversione bilio-pancreatica. Comporta la rimozione di buona parte dello stomaco. Permette una riduzione dell’assorbimento intestinale di grassi e amidi, offre una buona perdita di peso e un buon mantenimento di peso nel lungo termine.

Quali sono gli interessi di ricerca del dott. Marinari?

Il dott. Marinari si occupa con particolare interesse di chirurgia di revisione (o “redo-surgery”), ossia dei secondi interventi di chirurgia bariatrica, spesso eseguibili in laparoscopia. Altra peculiarità del Centro Obesità diretto dal dott. Marinari è l’applicazione dei protocolli di “fast track“, opzione che nell’ambito della chirurgia bariatrica è attualmente praticata solo in Humanitas. “L’obiettivo – commenta il dott. Marinari – è quello di ottenere una standardizzazione delle procedure, allo scopo di ridurre lo stress operatorio, le complicanze e il disagio post-operatorio“.