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Embolia polmonare

D. Gent.ma Dott.ssa Rota, le scrivo per avere delle informazioni relative ai controlli da effettuare a seguito di embolia polmonare. Mio padre (51 anni) il novembre scorso, è stato ricoverato d'urgenza per un'embolia polmonare. Fortunatamente, grazie all'intervento tempestivo del personale medico-infermieristico e ai trattamenti anticoagulanti a cui è stato sottoposto, l'embolo al polmone si è riassorbito e il cuore, duramente affaticato, ha potuto riprendere la corretta funzionalità. Dopo una settimana di controlli, è stato dimesso ed ora è tornato a condurre una vita pressochè normale, sebbene debba sottoporsi a delle visite di routine per accertare che non si presentino complicazioni. Sta seguendo una terapia a base di Cumadin e vorremmo sapere quando è più giusto effettuare un controllo approfondito, visto che alcuni medici ci hanno informati che solo dopo circa 6 mesi dalla manifestazione dell'embolia è possibile avere delle certezze sulla causa scatenante (l'embolia di mio papà è partita dal polpaccio sinistro) o una visione d'insieme più soddisfacente. La ringrazio per la Sua attenzione e per la Sua preziosa attività.





R. Le cure e gli accertamenti cui il Suo papà è stato sottoposto mi sembrano corretti, La terapia che sta effettuando è la terapia anticoagulante orale che è la terapia di scelta nei pazineti con trombosi venosa profonda complicata da tromboembolia polmonare. Gli schemi di trattamento prevedono che la terapia venga continuata per almeno 6 mesi. Ritengo opportuno che prima della sospensione della terapia venga eseguita una tac torace con mezzo di contrasto o una scintigrafia polmonare di controllo, per verificare la completa ricanalizzazione delle arterie polmonari e un ecocolordoppler venoso agli arti inferirori, per documentare la risoluzione della tvp. Se non sono stati eseguiti ritengo opportuno eseguire nelle prossime settimane una ecografia addome completo, un Rx del torace (non necessario se la diagnosi di TEP è stata posta con una TAC torace) e un preleivo di sangue venoso per la determinazione dei markers di neoplasia. Dopo la sospensione del couamdin, se non sono emerse cause precise dell'evento occorso, sarebbe bene eseguire un prelievo per lo screening di trombofilia, eseguibile presso un Centro Specialistico per cura e la diagnosi delle Trombosi. Cordiali saluti dr.ssa Lidia Rota