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Medicina generale ed Epatologia

L'Unità Operativa di Medicina Generale ed Epatologia è un centro di riferimento per le malattie del fegato e per casi complessi d'interesse internistico. È inoltre sede del Centro per la Ricerca e la Cura delle Malattie Autoimmuni del Fegato.

Tra le malattie del fegato, gli interessi principali dell'Unità Operativa, dal punto di vista clinico e di ricerca, sono rivolti alla diagnosi e alla cura di:

  • epatiti croniche (su base virale e metabolica) e complicanze della cirrosi
  • malattie autoimmuni (cirrosi biliare primitiva, colangite sclerosante primitiva, epatite autoimmune) per le quali l'Unità Operativa è riconosciuta a livello internazionale
  • tumori primitivi del fegato (epatocarcinoma) e delle vie biliari (colangiocarcinoma)

Nell'ambito dell'Unità Operativa vengono ricoverati sia in urgenza sia in elezione pazienti con problemi clinici complessi o di particolare criticità. Molte attività si svolgono anche in regime ambulatoriale e di day-hospital. Spesso la complessità deriva dalla presenza contemporanea di più malattie per le quali è richiesto un approccio individualizzato, sistematico e unitario, in particolare per l'impostazione terapeutica.

L'Unità Operativa comprende figure professionali come l'infermiere di ricerca ed il data manager che lavorano in team con i medici per svolgere attività di ricerca clinica finalizzata alla identificazione di nuove terapia per molte malattie del fegato, soprattutto per le malattie autoimmuni e virali.

L'Unità Operativa di Medicina Generale ed Epatologia ed il Centro per le Malattie Autoimmuni del Fegato sono dotati inoltre di un Laboratorio di Immunopatologia Epatobiliare, dove vengono eseguiti test immunologici e perseguiti progetti di ricerca di base e traslazionale, particolarmente nelle malattie immunomediate del fegato e nei tumori epatici.

 

Trials

 

Protocolli di ricerca per la Cirrosi Biliare Primitiva (CBP)

Acido Obeticolico (OCA)

Stiamo partecipando ad uno studio internazionale sull'efficacia dell'Acido Obeticolico nella PBC, come monoterapia o in combinazione con l'acido ursodeossicolico, al momento l'unica terapia approvata per questa malattia. L'OCA è un agonista (adiuvante) di un recettore nucleare (FXR) la cui efficacia è già stata provata nei pazienti affetti da PBC. Il trial clinico in corso serve a confermare l'efficacia in un numero maggiore di pazienti. Questo studio è realizzato in collaborazione con i migliori centri in Europa e Stati Uniti.

RhuDex (inibitore della stimolazione co-linfocitica)

Stiamo studiando questa molecola in uno studio pilota che coinvolge alcuni centri europei, nei pazienti che hanno la PBC. Studi preliminari hanno dimostrato che questo farmaco, ben tollerato, è in grado di controllare il sistema immunitario attraverso il blocco dell'aggressione autoimmune. Si tratta del primo farmaco di questa classe indicato per l'assunzione orale.

 

Protocolli di ricerca per la Colangite Sclerosante Primitiva (PSC)

Anti-LOXL2 (anti-fibrotico)

I dati della ricerca preclinica mostrano che Lysyl Oxidase Like 2 (LOXL2) è coinvolto nei processi che portano alla fibrosi. Lo studio intende valutare l'efficacia e la sicurezza dell'anti-LOXL2, un anticorpo monoclonale specifico per il ricombinante umano LOXL2, nei pazienti affetti da PSC, una malattia epatica caratterizzata dalla formazione di anelli fibrotici attorno ai dotti biliari. Tali anelli determinano il restringimento dei dotti, causando difficoltà nel drenaggio della bile dal fegato, colestasi ed, infine, cirrosi. Il farmaco è somministrato attraverso iniezioni sottocutanee ed è studiato per evitare la formazione della fibrosi e quindi la progressione della malattia.

 

Protocolli di ricerca per la steatoepatite non alcoolica (NASH)

Anti-LOXL2 (anti-fibrotico)

I dati della ricerca preclinica mostrano che Lysyl Oxidase Like 2 (LOXL2) è coinvolto nei processi che portano alla fibrosi. Lo studio intende valutare l'efficacia e la sicurezza dell'anti-LOXL2, un anticorpo monoclonale specifico per il ricombinante umano LOXL2, nei pazienti affetti da NASH, una patologia cronica caratterizzata da fibrosi e steatosi, sia accompagnata da cirrosi che non.