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Chirurgia generale epatobiliare

Il fegato è la ghiandola più grande del nostro corpo ed è una struttura complessa fatta di cellule (gli epatociti), arterie, vene e dotti tutti insieme organizzati in modo da permettergli di fungere da centro dell'attività di elaborazione e produzione delle sostanze utili al nostro corpo, centro dell'immagazzinamento delle "scorte", centro per la rimozione delle sostanze tossiche, barriera contro aggressori che possono essere veicolati attraverso il sangue proveniente dall'intestino e centro per la produzione di fluidi utili alla nostra digestione (la bile). Nei primi 6 mesi di vita questo organo funge persino da organo in grado di produrre le cellule del nostro sangue, funzione che in alcune circostanze può riprendere. A tutta questa centralità corrisponde purtroppo anche l'attenzione particolare che molti tumori gli dedicano: le loro cellule infatti lo attraversano e nel farlo qualcuna, particolarmente quelle provenienti da tumori dell'intestino, vi si ferma dando luogo a quei tumori denominati come metastasi. Inoltre per la sua intensa attività di fabbrica, magazzino, e di depuratore del sangue, agenti tossici e virus vi arrivano e talora provocano alterazioni croniche che a lungo termine possono sfociare in tumori come l'epatocarcinoma ed il colangiocarcinoma.

A tutto ciò Humanitas risponde con un gruppo multidisciplinare che da anni e con livelli di eccellenza affronta e spesso risolve i problemi dei pazienti che a noi si rivolgono perché ammalati di fegato. Di questo gruppo insieme a epatologi, oncologi, radiologi, radiologiinterventisti, radioterapisti, medici nucleari, anatomopatologi, e ovviamente infermieri c'è il personale della sezione di chirurgia epatica.

Sono circa 200 le procedure per tumori del fegato o per metastasi che hanno raggiunto il fegato solitamente dal colon che ogni anno la sezione di chirurgia epatica garantisce, di cui più di 150 sono interventi di resezione epatica. La terapia chirurgica, nonostante gli sviluppi delle terapie mediche, interventistiche e radioterapiche che peraltro in Humanitas trovano risposte di alto profilo umano e tecnologico, resta per questi pazienti la soluzione migliore laddove fattibile. E' tuttavia una chirurgia ad alta complessità che per questo va assumendo sempre di più una connotazione di specialità a se stante. Infatti, il fegato pur a fronte della sua ben nota capacità di rigenerarsi, smette di funzionare se la rimozione di una sua parte è stata comunque eccessiva oppure se è stata fatta non permettendo alla porzione residua di funzionare correttamente. Ecco che per evitare tutto ciò occorrono avanzate competenze non soltanto di chirurgia generale, ma anche degli strumenti di guida quali l'ecografia che sono a vari gradi indispensabili al buon esito del trattamento. In questo particolare aspetto la sezione di chirurgia epatica ha negli anni assunto un ruolo di guida nel panorama internazionale attestandosi come il gruppo più all'avanguardia: sono, infatti, ormai numerosi i nuovi interventi chirurgici sul fegato ideati e proposti dal gruppo di chirurghi di Humanitas grazie ai quali è oggi possibile operare pazienti con tumore del fegato senza per questo rimuovere troppo tessuto sano e garantendo altresì il buon funzionamento di quello che resta. E' così possibile offrire l'opportunità di un trattamento chirurgico anche a pazienti che altrimenti non lo potrebbero ricevere. Le tecniche sviluppate dalla sezione di chirurgia epatica, e che ora vanno progressivamente diffondendosi nel mondo, riuscendo a garantire la conservazione del tessuto sano nella maggior parte dei pazienti, riducono il rischio di mortalità e complicanze maggiori a meno dell'1%: in ciò la sezione di chirurgia epatica offre i più alti livelli di sicurezza nel mondo.

L'essere peraltro riferimento internazionale per un nuovo tipo di chirurgia del fegato ha indotto la sezione di chirurgia epatica proprio per facilitare la diffusione tra i chirurghi delle tecniche che ha introdotto ad organizzare annualmente corsi ai quali partecipano chirurghi provenienti da tutto il mondo. Inoltre la sezione di chirurgia epatica coordina oggi numerosi studi clinici tesi a produrre nuovi progressi alle metodiche introdotte coinvolgendo in ciò prestigiosi centri stranieri quali quelli dell'Università di Tokyo, della Juntendo University (Tokyo), della Nihon University (Tokyo), dell'Università di Parigi, dello MD Anderson Cancer Center di Houston, della Johns Hopkins Medical School di Baltimora, dell'Ospedale Italiano di Buenos Aires ed è inoltre in attiva collaborazione con altri gruppi chirurgici per futuri progetti di partnership tra i quali quello del Memorial Sloan Kettering di New York.