COME TI POSSIAMO AIUTARE?

centralino

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

PRENOTAZIONI PRIVATE

Prenota una visita in privato o con assicurazione telefonicamente, oppure direttamente online CLICCANDO QUI

Ortho center
+39 02 8224 8225
Lab Centro Diagnostico Privato
+39 02 8224 8224
Centro per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino
+39 02 8224 8282
centro odontoiatrico
+39 02 8224 6868
fertility center
+39 02 8224 4646
centro oculistico
+39 02 8224 2555
centro obesità
+39 02 8224 6970
Cardio Center
+39 02 8224 4330
cancer center
+39 02 8224 6280

Chirurgia del Colon e del Retto

L'Unità Operativa di Chirurgia del Colon e del Retto, diretta dal prof. Antonino Spinelli, si occupa della diagnosi e della cura delle principali patologie a carico dell'intestino tenue, del colon, del retto e dell'ano. Le attività per i pazienti vengono svolte in ambito ambulatoriale e di ricovero (ordinario e di day surgery).
L'équipe è specializzata nel trattamento delle patologie colorettali, quali i tumori del colon e del retto (anche in presenza di sindromi eredofamiliari con origine genetica), le malattie infiammatorie croniche dell'intestino (Malattia di Crohn e Rettocolite Ulcerosa), la malattia diverticolare complicata, le patologie funzionali (sindromi da ostruita defecazione, prolasso rettale, rettocele), la patologia proctologica (emorroidi, ragadi, fistole anali).
 
L'équipe utilizza le più avanzate tecniche di chirurgia mininvasiva (mediante laparoscopia, tradizionale o ad accesso singolo -"single-port", e mediante piattaforma robotica) per il trattamento delle principali patologie del tratto digestivo inferiore, associandole a percorsi personalizzati di gestione clinica del periodo postoperatorio, al fine di minimizzare l'impatto della chirurgia sul paziente ed ottimizzare il recupero e la ripresa delle attività abituali.
In particolare, per i pazienti con tumori del colon e del retto le indicazioni e i percorsi terapeutici vengono delineati mediante collaborazione continuativa ed integrata in forma di gruppi multidisciplinari che si avvalgono di molteplici specialità fra cui Oncologia, Endoscopia, Gastroenterologia (con counseling familiare per forme genetiche), Chirurgia Epatobiliare, Radiologia, Radioterapia, Anatomia Patologica. Inoltre, per la chirurgia dei grossi polipi del retto e per l'asportazione di alcuni tumori del retto viene utilizzata la tecnica transanale (TransAnal Minimally Invasive Surgery, TAMIS; transanal Total Mesorectal Excision, TaTME), con notevole riduzione dell'invasività chirurgica.
 
Esiste da anni una solida collaborazione con il Centro per lo studio e la cura delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, diretto dal dott. Silvio Danese, per una gestione integrata e multidisciplinare di queste patologie: sono attivi due ambulatori multidisciplinari medico-chirurgici, di cui uno esclusivamente dedicato ai pazienti con ileoano anastomosi su pouch dopo proctocolectomia restaurativa, Pouch Clinic.
 
L'Unità Operativa di Chirurgia del Colon e del Retto collabora con l'Unità Operativa di Ginecologia per il trattamento combinato dell'endometriosi pelvica profonda.
Nel periodo post-operatorio, l'Unità si avvale di infermieri specializzati nelle medicazioni avanzate e nella gestione della stomia, per i pazienti che lo necessitano.
 
Accanto alle attività cliniche, l'Unità Operativa di Chirurgia del Colon e del Retto è impegnata nella ricerca clinica, legata all'applicazione e allo sviluppo di nuove tecnologie per la terapia chirurgica di queste patologie. Inoltre è attiva una collaborazione continuativa con diversi laboratori di ricerca scientifica di base che indagano le basi molecolari delle patologie intestinali.
L'Unità inoltre ha recentemente attivato un progetto innovativo di International Clinical Fellowship in Colorectal Surgery e collabora attivamente con molti dei maggiori Centri di riferimento internazionali.

 

Studi clinici

Tutti gli studi elencati sono a partecipazione strettamente volontaria. Il medico chirurgo potrà proporre la partecipazione a uno di tali studi in base alla valutazione clinica, ma sarà unicamente decisione del paziente decidere di partecipare o rifiutare. Il rifiuto non comporterà alcuna perdita di beneficio rispetto al piano terapeutico. Le informazioni qui riportate sono a solo scopo riassuntivo: per ricevere maggiori informazioni è possibile contattare il Team di Ricerca.

Referente: Annalisa Maroli
email: annalisa.maroli@humanitis.it
telefono: 02.8224.7776


Studi clinici per tumore colorettale

  • Studio LifeSeal: lo studio ha come obiettivo quello di valutare l'efficacia e la sicurezza del sigillante chirurgico LifeSeal, prodotto dalla Lifebond, LTD, nelle anastomosi colo-rettali e colo-anali. Lo studio è volto a tutti i pazienti maggiorenni con una diagnosi di cancro rettale candidati all'intervento di resezione anteriore del retto con metodo TME (Total Mesorectal Excision, resezione totale del mesoretto). Il sigillante verrà applicato nel corso dell'intervento dal medico chirurgo direttamente sui punti apposti meccanicamente all'anastomosi. Lo studio ha un disegno randomizzato: i partecipanti sono suddivisi casualmente in un gruppo controllo (che non riceve il sigillante) e in un gruppo sperimentale (che invece riceve il prodotto di studio): l'ipotesi è che l'applicazione del sigillante biologico possa ridurre l'incidenza di perdite anastomotiche nei tre mesi successivi all'intervento.

    Nei precedenti studi volti a stabilire la sicurezza del prodotto non sono stati identificati specifici eventi avversi associabili al sigillante, tuttavia alcuni pazienti hanno sviluppato anticorpi diretti contro alcune componenti del sigillante. Gli anticorpi non sembrano essere responsabili di alcun sintomo clinico nel paziente, ma la loro produzione viene comunque tenuta sotto controllo attraverso un prelievo di sangue mirato.

    Gli accertamenti relativi allo studio consistono nella compilazione di un questionario sulla qualità della vita e nel prelievo di una provetta di sangue e sono programmati in corrispondenza delle visite previste per pratica clinica, dopo un mese, tre mesi, sei mesi, un anno e due anni dall'intervento. A tre mesi è inoltre previsto un RX dell'addome con contrasto per via endorettale allo scopo di valutare lo stato dell'anastomosi. Tale esame radiologico è in ogni caso previsto per pratica cinica per tutti i portatori di ileostomia temporanea.

     
  • ReSARCh: lo studio è rivolto a tutti i pazienti con una diagnosi di cancro al retto sottoposti a chemio o radio-terapia di prima linea (terapia neo-adiuvante). Dopo dodici settimane dalla fine della terapia i pazienti saranno sottoposti a rivalutazione: ai pazienti con risposta clinica maggiore o completa (in base alla valutazione radiologica, oncologica e chirurgica) verrà proposta la partecipazione allo studio. Tale studio ha come scopo quello di valutare l'efficacia dell'approccio così detto "conservativo" dopo terapia neo-adiuvante in confronto all'approccio chirurgico di resezione rettale. L'approccio conservativo consiste in un programma di stretto follow-up senza intervento chirurgico. Il paziente introdotto in questo protocollo verrà monitorato con visite di controllo ed esami radiologici allo scopo di valutare la condizione patologica. In caso di risposta negativa, il paziente sarà re-indirizzato verso la chirurgia, in caso invece di risposta positiva si proseguirà con lo schema di follow-up per cinque anni.

     
  • GoSafe: lo studio ha come obiettivo quello di raccogliere dati circa la gestione del recupero post-operatorio in pazienti con un'età superiore ai 70 anni che abbiano subito un intervento di chirurgia maggiore ad indicazione oncologica. Lo studio ha un disegno osservazione, pertanto non comporta rischi aggiuntivi per il paziente e non incide sul programma terapeutico concordato con i chirurghi e gli oncologi. La partecipazione comporta la compilazione di alcuni questionari sulla qualità della vita, che vengono proposti prima dell'intervento e a tre e sei mesi a seguito dell'intervento.

 

Studi clinici per malattie perianali

  • PISA trial: lo studio è rivolto a pazienti con una diagnosi di malattia di Crohn che abbiano sviluppato fistole perianali e ha come principale obiettivo quello di determinare la linea guida di trattamento per tale condizione. A tale scopo i pazienti che decideranno di partecipare verranno suddivisi in tre diversi gruppi di trattamento: il primo gruppo prevede l'inserzione di un setone per il drenaggio della fistola che verrà tenuto in sede per un anno; il secondo gruppo prevede invece la rimozione del setone dopo sei settimane e un trattamento con anti-TNF della durata di un anno; il terzo gruppo infine sarà sottoposto alla chiusura chirurgica della fistola (attraverso tecnica LIFT o advanced plasty) e trattamento con anti-TNF per quattro mesi. Lo studio è di natura osservazionale: tutte le terapie proposte sono correntemente utilizzate e lo scopo è solo quello di stabilire quale tra queste strategie terapeutiche possa portare maggiore vantaggio per la salute del paziente. 

    Tutte le procedure relative allo studio clinico sono previste per pratica clinica o verranno eseguite in concomitanza con le visite previste per clinica.

     
  • Studio Preface: lo studio ha come scopo quello di descrivere le caratteristiche demografiche e le terapie elargite a pazienti con malattia di Cronh che abbiano iniziato un trattamento per fistole anali complesse dal settembre 2011 al settembre 2014. Se siete stati curati in Humanitas e volete dare un contributo alla ricerca, contattateci: saremo lieti di darvi ulteriori informazioni sullo studio.

 

Studi clinici per Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali

  • Ileocolic trial: lo studio è rivolto a pazienti con una diagnosi di malattia di Cronh ileocecale candidati a resezione ileocolica e ha come obiettivo quello di valutare l'efficacia di due diverse tecniche chirurgiche di resezione ilecolica. I pazienti che decideranno di partecipare allo studio verranno suddivisi in due gruppi: il primo gruppo sarà sottosposto a resezione ileocolica con risparmio del mesentere (ossia il tessuto adiposo che circonda l'intestino verrà lasciato in sede) mentre il secondo gruppo sarà sottoposto alla rimozione di una più ampia porzione di mesentere. Il razionale alla base dello studio è supportato da recenti evidenze che indicano come il mesentere possa avere un ruolo attivo nell'esacerbare il processo infiammatorio alla base della patologia. L'ipotesi è quindi quella che la rimozione di parte di tale tessuto possa apportare dei vantaggi in termini di ricorrenza di malattia rispetto alla tecnica chirurgica attualmente utilizzata. 

    L'ipotesi verrà verificata quattro-sei mesi dopo l'intervento attraverso una endoscopia con biopsia, che ci permetterà di valutare la ricorrenza di malattia.

    Entrambe le procedure chirurgiche proposte sono già utilizzate per altre indicazioni perciò la partecipazione allo studio non comporterà rischi aggiuntivi per il paziente. 

 

Studi clinici per patologie proctologiche

  • MeHAEMO: lo studio è volto a determinare il possibile effetto della terapia con mesoglicani nella gestione del dolore in pazienti affetti da emmorroidi di grado III e IV soggetti a emmoroidectomia escissionale. I pazienti partecipanti verranno suddivisi in due gruppi di studio: il primo gruppo seguirà la gestione post-operatoria standard, mentre il secondo gruppo riceverà il mesoglicano (iniezione in loco) e sarà poi gestito attraverso il percorso post-operatorio corrente.