Il professor Giuseppe Spriano, Responsabile di Otorinolaringoiatria in Humanitas e docente di Humanitas University, durante il consiglio direttivo dell’IFHNOS International Federation of Head and Neck Oncology Societies – l’organizzazione mondiale che raggruppa tutte le Società di Oncologia Cervico-Facciale del mondo – è stato nominato membro dell’Executive Committee, insieme ad altri sette colleghi, e presidente del prossimo congresso mondiale, che si terrà a Roma nel 2022.

Gli obiettivi di IFHNOS

Lo scopo della federazione – in cui sono rappresentati 65 paesi del mondo e le rispettive società di oncologia cervico-facciale – è quello di fornire una piattaforma comune e un momento di incontro agli specialisti nel campo del tumore di testa e collo, per interagire e confrontarsi in questioni professionali di reciproco interesse e per ‘esportare’ e condividere il know how dei migliori chirurghi e oncologi anche in paesi dove la ricerca è meno avanzata.

Per questo, ad esempio, “è stato creato dall’IFHNOS un pool di 17 chirurghi, ritenuti i massimi esperti al mondo, che andranno a insegnare ad operare direttamente in paesi come l’Est Europa, la Russia, alcuni paesi dell’Asia e dell’Africa, dove la ricerca oncologica e in particolare la chirurgia non è ancora avanzata”, ha spiegato il professore Spriano, membro del pool di esperti.

Roma 2022: verso il Congresso mondiale IFHNOS. Un riconoscimento per l’Italia

Il Congresso mondiale di IFHNOS si tiene ogni quattro anni. “È un momento per il fare il punto sullo stato dell’arte della ricerca oncologica e chirurgica a cui partecipano oltre 4mila professionisti che si occupano, a diverso titolo di oncologia testa e collo”, ha spiegato il professor Spriano. 

All’evento partecipano otorini, radioterapisti, chirurghi, oncologici medici provenienti da tutto il mondo, a conferma dell’approccio sempre più  multidisciplinare per il trattamento del tumore di testa e collo, che rappresentano il 20% dei tumori maligni nell’uomo e sono al settimo posto tra i tumori più comuni in Europa.

  Dopo il World Congress di Buenos Aires, conclusosi lo scorso settembre, nel 2022 toccherà all’Italia ospitare i maggiori esperti del settore che si riuniranno a Roma: “È un grande riconoscimento per l’Italia e per l’ oncologia cervico-facciale, che nel nostro paese è in notevole crescita – ha detto il professor Spriano -. L’Italia oggi, insieme al Nord Europa e ai paesi del Nord America è il paese in cui la ricerca è più avanzata”. 

Chirurgia ricostruttiva e chirurgia robotica: punti di forza dell’oncologia cervico-cervino-facciale

 Oggi, guardando alla chirurgia che si occupa di tumori testa – collo, “i punti oggi di maggiore interesse – ha aggiunto Spriano – sono rappresentati, per la chirurgia, dall’importante introduzione della chirurgia ricostruttiva, che consente di ‘ricostruire’ attraverso veri trapianti di tessuti, le zone da cui il tumore è stato rimosso e la chirurgia robotica che permette di togliere dalla bocca tumori che prima venivano asportati per via esterna, con notevoli vantaggi estetici e funzionali”.

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